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Bonaccini spera "giallo"

L'UE conferma: Emilia Romagna "rosso scuro"

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 28 gen 2021 15:02 ~ ultimo agg. 29 gen 10:27
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Nonostante l’ormai prossimo ritorno in zona gialla a livello nazionale (con la riapertura di bar e ristoranti “in presenza”), l’Emilia Romagna insieme a Friuli Venezia Giulia, Veneto e la provincia autonoma di Bolzano resta in “rosso scuro” per l’Europa. Secondo la mappa dei contagi da Covid-19 appena pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e aggiornata al 28 gennaio, la Regione sarebbe ancora tra quelle in cui il virus circola a livelli molto elevati, con il tasso di notifica dei casi superiore a 500 ogni 100mila persone. Dati però già confutati nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla salute Donini. Proprio oggi invece il presidente Bonaccini ha detto di aspettarsi “di diventare zona gialla, per l’andamento della curva epidemiologica, perché l’Rt è sceso ulteriormente, perché il numero di ricoverati Covid in terapia intensiva è sceso e quindi si potrebbe prospettare questo, ma non siamo noi ad autoindicare la colorazione. Speriamo di potere essere già da domenica zona gialla, ma bisogna attendere domani la riunione settimanale del Cts e poi le determinazioni del ministro Speranza“. Il presidente ha però anticipato che oggi arriveranno dati in risalita e ha segnalato focolai in qualche Cra.

Di diverso avviso però l’Europa che, oltre alle tre regioni italiane,ha colorato di rosso scuro quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), l’Irlanda, i paesi baltici, alcune zone della Francia, Olanda e Svezia, la Germania dell’Est e la Cechia.

Finire in rosso scuro comporta l’obbligo dei residenti di eseguire un tampone molecolare o antigenico per viaggiare verso altri Paesi Ue. La proposta presentata alla Commissione prevede anche l’obbligo di quarantena all’arrivo. La Ue raccomanda anche di adottare le stesse misure per gli spostamenti interni, da una regione rosso scuro ad una in una fascia di rischio inferiore e di evitare qualunque viaggio non essenziale.

È vergognoso – ha detto il governatore del Friuli Massimiliano Fedriga, in chiusura della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie abbia oggi aggiornato la mappa dei contagi, collocando Fvg, Veneto ed E-R fra le aree in rosso scuro. Si tratta di Regioni che in Italia non sono mai state nemmeno in zona rossa. Chiediamo al Governo di intervenire subito a livello europeo per chiedere la correzione di questa mappatura“.

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