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Turbolenze nel centrosinistra

L'intervento sul percorso unitario divide il gruppo PD a Rimini

In foto: il capogruppo Enrico Piccari
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 21 gen 2021 19:17 ~ ultimo agg. 19:20
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Nel pomeriggio il capogruppo del PD in Consiglio Comunale a Rimini Enrico Piccari ha trasmesso un intervento in cui, ripercorrendo il percorso e i risultati dell’amministrazione Gnassi, auspica un percorso unitario per arrivare a definire il candidato a sindaco insieme alla coalizione.
A stretto giro arriva un commento del consigliere del PD Giovanni Casadei che prende le distanze dall’intervento di Piccari: non rappresenta tutti i consiglieri del PD, ma è una forzatura che alla fine non fa altro che “sancire la divisione gridando all’unità”.

L’intervento di Enrico Piccari:
Orgogliosi del lavoro di questi anni, i consiglieri del pd chiedono di avviare un percorso unitario per cercare il candidato sindaco giusto assieme alla coalizione
Quello che abbiamo imparato dall’ultimo mandato amministrativo, e poi colto più di recente dalle regionali vincenti di Stefano Bonaccini, è che il governo della città non può prescindere da una stretta collaborazione tra i partiti del centrosinistra e le forze più autentiche del civismo, collaborazione che in questi anni si è dimostrata vincente per definire e concretizzare il processo strategico di cambiamento della nostra città. Le ultime sfide elettorali infatti ci hanno insegnato che è importantissimo avere una coalizione di centro sinistra larga e coesa, con componenti, aree culturali, economiche, sociali della società civile che si vogliono impegnare nel bene comune della “cosa pubblica”, condividendo i valori dell’uguaglianza, della giustizia civile, dell’innovazione che è leva di sviluppo e benessere diffusi. Questo è quanto presentiamo oggi con orgoglio. E, sulla base di questa esperienza, si deve proseguire con un percorso condiviso per portare avanti le grandi sfide del futuro che in un momento così delicato, segnato da una crisi che non è più soltanto sanitaria, si stanno aprendo nelle città italiane.
In questi mesi il Partito Democratico della città di Rimini ha svolto un importante lavoro di confronto; un patrimonio di proposte, idee e progetti che metterà a breve a disposizione del dibattito con tutte le forze politiche e civiche, in vista della definizione di un impianto programmatico ancora connesso con la realtà, e per questo innervato da coraggio, innovazione, visione al futuro. Un lavoro che trae ispirazione e linfa dall’operato dell’amministrazione comunale uscente di Andrea Gnassi e si apre con uguale decisione agli orizzonti post pandemia. Si tratta di portare a completamento tutti gli interventi di rigenerazione urbana, di risanamento ambientale, di rilancio della rete culturale, di infrastrutturazione di una mobilità sostenibile, di realizzazione di nuove scuole, incardinati su una credibile tutela del valore del territorio, non più ‘risorsa infinita’; e rilanciando sulla grande sfida che ci lancia la pandemia di ripensare ai servizi, a partire da quelli sanitari, in chiave territoriale, invertendo una direzione trentennale impostata su una centralizzazione delle opportunità, delle esigenze, dei luoghi di relazione. Una direzione evidentemente non più efficace, da oltrepassare utilizzando appieno le potenzialità offerte dalla tecnologia. Solo un Pd coraggioso, innovativo e dialogante che guarda con orgoglio al lavoro fatto insieme in questi anni e che accoglie le nuove sfide del futuro, può tornare a essere attrattivo anche per i più giovani. Il nostro appello è rivolto alle forze politiche del centrosinistra, alle liste civiche presenti in consiglio comunale e a chiunque voglia prendere parte a questo grande progetto unitario di rinnovamento nella continuità. 

L’intervento di Giovanni Casadei:
Il comunicato del capogruppo Enrico Piccari non mi rappresenta, e non rappresenta altri consiglieri del gruppo.
Sulla base di ben due riunioni di gruppo consiliare si stava lavorando anche con il supporto del segretario comunale Alberto Vanni Lazzari alla scrittura di un comunicato comune con i seguenti obiettivi: invocare un percorso condiviso su un candidato unico, segnalare alle liste civiche la nostra volontà e il nostro impegno per il loro coinvolgimento nel percorso di definizione della coalizione e del candidato sindaco,
mettendo sul tavolo i programmi e le diverse sensibilità, con rispetto per le peculiarità di tutti, rispettando al contempo la natura del PD.
Obiettivi condivisi ed espressi da tutti.
Il capogruppo ha preso il testo della proposta sulla quale si doveva lavorare, lo ha ritagliato a suo piacimento, e lo ha pubblicato a nome suo, mentre avevo richiesto tempo per renderlo più condiviso. Molto bene, si prende atto che, come usava in altre recenti fasi della storia del PD, SI GRIDA ALL’UNITA’ PER SANCIRE LE DIVISIONI.
Evidentemente era questo l’obiettivo vero dell’iniziativa, evidenziare fratture, condizionare il dibattito nel PD.
Evidentemente la sbornia globale per il culto della personalità e per le forzature politiche non è passata, scontiamo a Rimini la coda della coda di questo fenomeno deleterio: alla condivisione, al difficile lavoro di mediazione e sintesi si preferiscono gli atti di forza, alla costruzione ed alla raccolta di idee si preferisce la dettatura.
La città di Rimini ha bisogno di una governo forte, di visione, di coraggio, di trasparenza, di apertura di integrazione, di CONDIVISIONE, DI PARTECIPAZIONE VERA, ne ha bisogno la politica progressista dell’occidente intero. All’indebolimento delle ideologie e la successiva
fase dell’uomo solo al comando, segue la parabola Trumpista, evidenza inequivocabile che se ci si accosta a certe deleterie derive, se si
sdoganano certi approcci, esiste solo una destinazione possibile.
Dialogo partecipazione, apertura, condivisione, rispetto, mediazione, valori comuni, discussione sono gli unici ingredienti per l’unità, se
si preferiscono le scorciatoie il risultato non può essere lo stesso.