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visita agli amici proibita

Coppia in gita a Rimini "tradita" dalla targa, scatta la sanzione

In foto: I controlli della polizia Locale
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 27 gen 2021 13:53 ~ ultimo agg. 28 gen 13:43
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Riminesi rispettosi del coprifuoco, ma meno attenti all’uso delle mascherine. E’ quanto emerge nel primo mese del nuovo anno dall’attività della polizia Locale di Rimini, impegnata anche nei controlli anti-Covid.

L’impegno vigili è mirato soprattutto a quelle situazioni dove è possibile l’aggregazione e nei luoghi dove è necessario mantenere il distanziamento, quindi non solo in centro e nelle vie dello shopping o fuori dagli esercizi pubblici che effettuano l’asporto, ma anche all’esterno delle scuole e sui mezzi pubblici. Un monitoraggio che ha portato a verificare come siano ancora molti – di tutte le fasce di età – coloro che non indossino correttamente la mascherina, il cui uso è sempre obbligatorio nei luoghi pubblici anche all’aperto, mentre c’è anche chi – fortunatamente pochi – viene trovato del tutto sprovvisto.

Nei primi 25 giorni di questo 2021 sono state una quindicina le sanzioni della polizia Locale per il mancato rispetto delle normative anti-Covid, di cui una decina legate proprio al non corretto utilizzo della mascherina, mentre le restanti per spostamenti non autorizzati. I sanzionati in questo caso sono persone non residenti a Rimini, sorprese in città senza motivo: è il caso di una coppia proveniente da Macerata, “tradita” dalla targa dell’auto su cui viaggiavano, fermati sulla consolare di San Marino mentre erano diretti sul Titano per una scampagnata.

Oppure altre due persone, rispettivamente di Foligno e di Narni, fermate in stazione a Rimini in procinto di andare a fare visita a degli amici. I riminesi sembrano ligi al coprifuoco: chi viene fermato durante i controlli su strada, dopo le 22, nella stragrande maggioranza dei casi è provvisto di autocertificazione che ne motiva lo spostamento.

L’attività della polizia Locale sul versante dell’inosservanza alle disposizioni anti-Covid resta dunque intensa: da marzo scorso sono state oltre 1.680 le pattuglie impegnate nei controlli che hanno portato a oltre 47mile verifiche su persone ed esercizi, all’acquisizione di quasi 14mila autocertificazioni, con un totale di 299 sanzioni e 121 denunce, secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2020.

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