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Per il turismo meno 50 miliardi

Confesercenti chiede chiarezza al Governo e di accelerare coi vaccini

In foto: Fabrizio Vagnini Presidente Confesercenti RN
di Redazione   
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mar 5 gen 2021 14:15 ~ ultimo agg. 14:15
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Anche la Confesercenti di Rimini esprime preoccupazione dopo l’emanazione del nuovo decreto del Governo sulle prossime limitazioni per il contenimento del Covid, sottolineando come le chiusure non abbiano portato i risultati sperati.

“Bisogna realizzare riforme strutturali, superare la logica dei ristori e accelerare sulla campagna vaccinale: abbiamo perso già 96 miliardi di consumi a livello nazionale, ci sono imprese che rischiano di chiudere per sempre e tantissime rischiano di non riuscire più a saldare gli affitti” osserva Fabrizio Vagnini, presidente Confesercenti provinciale Rimini.

Confesercenti sottolinea come per il comparto del turismo, in particolare, siano svaniti nel 2010 50 miliardi di euro e per il comparto alberghiero si prospettano 12 mesi di inattività completa.

“È necessario uscire dalla logica dei codici Ateco, erogando fondi in tempi rapidi a tutte le imprese colpite, riparametrandoli sui volumi d’affari di tutto il 2019. Bisogna intervenire con urgenza anche sull’emissione delle cartelle esattoriali, una spada di Damocle insostenibile in questa fase di crisi. Ma soprattutto occorrono quelle riforme strutturali che chiediamo da tempo, a partire da quella del fisco e dalla semplificazione burocratica troppo spesso annunciate e mai portate a termine” dice Vagnini che infine chiede anche una accelerazione sulla campagna vaccinale: “Se questa non sarà adeguatamente condotta, assisteremo ad un inasprimento della crisi e ad un’ulteriore contrazione dei consumi delle famiglie rispetto al 2019”.

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