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Calo retribuzione

Steward anti-covid in ospedale. Uil: lavoratori umiliati, paga al minimo

di Redazione   
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lun 7 dic 2020 13:59 ~ ultimo agg. 14:00
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La Uil va all’attacco di quella che definisce una “grave ingiustizia“. In una nota congiunta delle Cst di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, il sindacato pone l’attenzione sulla situazione degli steward anti covid che lavorano agli ingressi degli ospedali dell’Asl Romagna. “Lavoratrici e lavoratori, fra i quali tanti giovani, che – si legga – a causa di un subappalto, hanno subito un calo di retribuzione oraria di due euro, per una tariffa oraria lorda di ben 4,70.  Un “subappalto” figlio di “nessuno”, con tanti rimpalli di responsabilità. Alcuni interventi pubblici si sono limitati a censurare il contratto nazionale di lavoro applicato, che è certamente carente, ma la Uil auspica, che non si sfugga dal porre l’attenzione sul sistema di regole degli appalti“. Il sindacato ricorda il patto per il lavoro sottoscritto con la regione Emilia Romagna “che, prima ancora che nella definizione di precise regole, sviluppa un’etica, che si fonda sulla qualità del lavoro e sul rispetto della persona“. Proprio per questo la Uil ritiene che non si possa accettare “che con il subappalto vi sia la possibilità di svicolare da queste regole, umiliando lavoratrici e lavoratori“. Il sindacato auspica che “sia ristabilita urgentemente la giustizia nei confronti di queste lavoratrici e lavoratori, ripristinando il giusto compenso nonché  i livelli occupazionali per coloro che non hanno sottoscritto una proposta di lavoro così penalizzante“.

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