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I limiti dettati dalle norme

Prodotti a base di canapa: gli obblighi per produttori e rivenditori

In foto: prodotti a base di canapa
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 9 dic 2020 18:08 ~ ultimo agg. 11 dic 07:45
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Gli alimenti a base di canapa (semi, olio, farina di canapa) sono cibi entrati di recente sul mercato, reperibili in negozi dedicati, supermercati, erboristerie. Questi alimenti derivano tutti dalla Canapa Sativa, pianta erbacea della famiglia delle Cannabinacee.

La diffusione di questa coltura ha avuto un incremento esponenziale derivato in particolare dalla legge n.° 242 del 2016 che autorizza la coltivazione appunto della Cannabis sativa, purché si tratti di semi certificati che producono varietà con tenore di tetraidrocannabinolo (THC) inferiore a 0,2%, con una tollerabilità che arriva a 0,6%. Da tali coltivazioni deriva la cosiddetta “canapa industriale” destinata non solo all’ambito alimentare, ma anche alla ricerca, alla bonifica dei terreni, alla produzione tessile, materiali per la bioedilizia, cosmetici.

Legislazione alimenti a base di canapa

Con il decreto del 4 novembre 2019 il Ministero della salute ha definito i livelli massimi di THC negli alimenti. Questa sostanza si ricava dalla infiorescenza della canapa ed è il metabolita più abbondante seguito poi dal cannabidiolo (CBD).

Tale normativa fissa i limiti di massimi di THC totale negli alimenti definiti con i seguenti valori:

1- Semi di canapa (inclusi quelli triturati, spezzettati, macinati): 2,0 mg/kg

2- Farina ottenuta dai semi di canapa: 2,0 mg/kg

3- Olio ottenuto dai semi di canapa: 5,0 mg/kg

4- Integratori contenenti alimenti derivati dalla canapa: 2,0 mg/kg

Prodotti a base di canapa, ecco cosa devono fare le aziende

Chi vende e commercializza prodotti alimentari a base di canapa non solo deve assicurarsi mediante analisi certificate che venga rispettato il limite di THC fissato dalla normativa, ma si inserisce a tutti gli effetti all’interno della filiera alimentare.

Pertanto, le aziende che vogliono ottemperare agli obblighi normativi inerenti alla presenza di THC negli alimenti devono:

1) rivenditori di alimenti a base di Canapa:

  • Chiedere la certificazione rilasciata dal fornitore dei prodotti alimentari a base di Canapa inerente all’analisi effettuata per testare i limiti di THC (Decreto Ministero della Salute 4 novembre 2019)

  • Redigere il manuale di autocontrollo HACCP per vendita alimenti (Reg. 852/04)

2) produttori e venditori di alimenti a base di Canapa: 

Effettuare analisi mediante laboratori certificati per verificare il tenore massimo di THC negli alimenti prodotti (Decreto Ministero della Salute 4 novembre 2019)

  • Rilasciare la dichiarazione di conformità ai propri clienti dove si attesta l’idoneità del prodotto fornito

  • Redigere il manuale di autocontrollo HACCP per produzione e vendita alimenti (Reg. 852/04)

Per la parte analitica, Pageambiente si avvale dei Laboratori del Gruppo CSA S.p.A. che hanno ottenuto l’autorizzazione del Ministero della Salute all’approvvigionamento ed alla detenzione di standard analitici contenenti THC e che sono fra i pochi laboratori presenti sul territorio nazionale Accreditati ACCREDIA per l’analisi su prodotti alimentari a base di canapa.

Ulteriori chiarimenti e/o informazioni www.pageambiente.it o info@pageambiente.it. Tel. 0541/791050

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