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I dati dei singoli comuni

Coronavirus in Romagna. Calano i positivi ma i ricoveri restano al limite

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 2 dic 2020 15:29 ~ ultimo agg. 3 dic 12:56
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Nella settimana tra il 23 e il 29 novembre in Romagna si è registrato un calo di casi di positività ma un ulteriore aumento dei ricoveri.

Nella settimana di riferimento si sono verificate nel territorio dell’Ausl Romagna 3.778 positività (3.969 in quella precedente) su un totale di 42.224 tamponi (quasi settemila in più, oltre seimila al giorno di media), con una incidenza dell’8,9 per cento in discesa per la prima volta dall’inizio della “seconda ondata”, nonchè più bassa rispetto all’incidenza nazionale. Su questo specifico indicatore si registra, nell’ultima settimana, un calo in tutti e quattro i territori dell’Ausl Romagna: Rimini, pur essendo il territorio con l’incidenza maggiore anche nell’ultima settimana (10,5) è quello che registra il maggior calo, di due punti percentuali rispetto alla settimana precedente. 1.334 le positività per Rimini rispetto alle 1.452 della settimana precedente (dati riferiti si soli residenti). Analogo ragionamento anche rispetto all’indicatore delle positività su popolazione residente. Restano pressochè invariate le percentuali di asintomatici con quella di Rimini, tra alti e bassi, ancora superiore alle altre province romagnole (53%, la percentuale più bassa di asintomatici a Forlì col 27%).

Non altrettanto positivo l’indicatore relativo alle persone ricoverate: si è raggiunta alla fine della scorsa settimana la quota di 548 ricoveri, che supera il livello rosso previsto nel Piano dinamico covid per gli ospedali romagnoli; per quanto riguarda però le Terapie intensive vi è invece un calo di ricoverati, sia in valore assoluto sia rispetto all’incidenza sul totale dei ricoveri, che passa dal 9 al 7,8 per cento: il calo è del 8,5 per cento in ogni caso l’indicatore dell’incidenza dei pazienti in terapia intensiva in Romagna rispetto ai residenti, resta inferiore a quello medio regionale.

Per quanto riguarda i casi attivi, 3.495, quasi la metà sono nel capoluogo. Poi c’è Coriano, ancora davanti a Riccione. Tra i nuovi casi (1.334 nella settimana), dopo Rimini ci sono invece Riccione e Bellaria, poi ancora Coriano. I dati sono riferiti ai soli residenti.


“La Romagna continua ad avere indicatori più positivi rispetto al resto  della regione; in questa settimana abbiamo superato di poco il numero di posti letto che avevamo stimato per  livello rosso come previsto nel nostro Piano dinamico covid per gli ospedali – spiega il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altiniquesto incremento non ha per ora compromesso se non in piccola parte le attività a favore dei pazienti non covid. Comunque  si apprezza una lieve diminuzione dei contagi quindi ci aspettiamo che la curva dei ricoveri  si stabilizzi, ma su un tema così delicato il condizionale non è per noi sufficiente perchè, come abbiamo già detto, una ulteriore crescita di ricoveri significherebbe limitare di conseguenza il resto dell’attività sanitaria extra – covid, ovviamente per le prestazioni non urgenti. Noi stiamo continuando a lavorare sul contact tracing e stingendo accordi con l’ospedalità privata, in tutti i territori, per mettere a disposizione ulteriori posti letto, dedicati a pazienti non covid, in modo da poterli seguire adeguatamente e avere più spazi negli ospedali dell’Ausl per i pazienti covid. Ma a tutto questo deve affiancarsi lo sforzo della cittadinanza, che deve continuare con perizia a seguire le buone pratiche mirate a limitare il contagio. Solo insieme ce la possiamo fare”.

 

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