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I casi comune per comune

Ospedali. Altini (Ausl): sfiorato il limite del livello rosso, ora stabilizzazione

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 25 nov 2020 15:21 ~ ultimo agg. 26 nov 11:15
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Nella settimana dal 16 al 22 novembre si sono verificate 3.969 positività nelle provincie romagnole a fronte di 35.586 tamponi (oltre cinquemila al giorno). Lo riporta il monitoraggio dell’Ausl Romagna. L’incidenza si è attestata all’11,2%, in crescita di mezzo punto rispetto alla settimana precedente ma più bassa di quella nazionale. In particolare la crescita riguarda la provincia di Rimini (+1,4%) e il forlivese (+1,3%). Si registra poi un aumento in tutti i territori, salvo Cesena, rispetto all’indicatore delle positività sulla popolazione residente mentre resta invariata la percentuale di asintomatici, con Rimini in vetta (53%).

In provincia di Rimini tra il 16 e il 22 novembre si sono registrati 1.452 nuovi casi che hanno portato il totale di quelli attivi a sfiorare i 4mila. Dopo il comune di Rimini con 672 nuovi contagi (1.870 in totale) continua a figurare il comune di Coriano con 135 (348 complessivi). Crescita analoga anche per Santarcangelo (289 in totale). A Riccione i casi rilevati la scorsa settimana sono stati invece 129 per un dato complessivo di 672. Infine da rilevare anche le 117 nuove diagnosi di Bellaria Igea Marina (262 i casi attivi).

Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto, nella settimana di riferimento si è verificato un aumento omogeneo tra i vari territori, di malati nei reparti di degenza. Nelle Terapie intensive, a fronte di una lieve crescita di ricoverati in valore assoluto, è sostanzialmente stabile la percentuale rispetto al totale di ricoveri. L’incidenza dei pazienti in terapia intensiva in Romagna, resta inferiore a quella media regionale.

Sebbene la Romagna continui ad avere indicatori più positivi rispetto al resto della regione, in particolare dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri, in questa settimana siamo arrivati a sfiorare il limite del livello rosso previsto nel nostro piano dinamico covid per gli ospedali – rimarca il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altini. Ora la curva dei ricoveri sembrerebbe in via di stabilizzazione, ma su un tema così delicato il condizionale non è per noi sufficiente perché, come abbiamo già detto, una ulteriore crescita di ricoveri significherebbe limitare di conseguenza il resto dell’attività sanitaria extra – covid, ovviamente per le prestazioni non urgenti. Noi stiamo continuando a sfruttare ogni potenzialità per implementare sempre più il contact tracing in modo da individuare il maggior numero di casi possibili in fase iniziale così da poterli gestire a domicilio, e ringraziamo gli Enti locali che ci stanno venendo in soccorso con loro personale. Abbiamo pure attivato tamponi rapidi e convenzioni col privato”. L’Ausl sta anche implementando il numero di posti nelle Cra covid per pazienti fragili e paucisintomatici: sono già 69 tra Rimini, Ravenna e Novafeltria, e ne saranno attivati altri 20 in provincia di Forlì Cesena. “Stiamo pensando – aggiunge Altini – anche ad una struttura per pazienti psichiatrici covid positivi nel ravennate” e “stingendo accordi con l’ospedalità privata, in tutti i territori, per mettere a disposizione ulteriori posti letto, esclusivamente dedicati a pazienti non covid, in modo da poterli seguire adeguatamente e avere più spazi negli ospedali dell’Ausl per i pazienti covid”. “A tutto questo – è l’appello di Altini – deve affiancarsi lo sforzo della cittadinanza, che deve continuare con perizia a seguire le buone pratiche mirate a limitare il contagio. Solo insieme ce la possiamo fare“.

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