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sanzioni a riccione

Minori assembrati, adulti a passeggio senza mascherina e minimarket furbetti

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 16 nov 2020 13:57 ~ ultimo agg. 17 nov 12:59
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Sabato è entrata in vigore l’ordinanza regionale anti-assembramenti e ieri (domenica) è scattata la zona arancione per l’intera Emilia Romagna con le relative limitazioni. Di pari passo sono stati intensificati i controlli delle forze dell’ordine. La polizia Locale di Riccione, in particolare, nel weekend ha monitorato i punti sensibili, come  i viali dello shopping e della passeggiata, i parchi e il lungomare. Sabato sera gli agenti hanno sanzionato quattro persone per mancato distanziamento e mancato uso dei dispositivi di protezione personale. I quattro erano nelle vicinanze di un pubblico esercizio e non indossavano la mascherina, nonostante le precise disposizioni sia nazionali che regionali ne impongono l’uso sempre.

Oltre una ventina domenica gli interventi a chiamata. Molti i cittadini che hanno allertato i vigili per segnalare negozi e pubblici esercizi aperti, in gran parte in viale Dante e viale Ceccarini, nonostante il divieto di apertura domenicale. Ogni segnalazione, però, puntualmente verificata, è risultata inesatta. Infatti l’esercizio e il negozio, per così dire “denunciato”, sono risultati regolarmente chiusi al pubblico. Durante i vari controlli, gli agenti hanno appurato che all’interno delle attività segnalate il personale o molto spesso il titolare stesso era a lavoro per pulire, sistemare o, in caso di vendita on line, per preparare i pacchi per le spedizioni. A tal proposito la polizia Locale ricorda che tutte le ordinanze in vigore impongono la chiusura al pubblico, ma non vietano il lavoro organizzativo all’interno. Per cui non sono scattate sanzioni per le attività segnalate perché risultate tutte in regola.

Sono invece scattate le contestazioni a carico di alcuni genitori di minori, perché i figli sono stati sorpresi da una pattuglia senza mascherina e in gruppo davanti ad un paninoteca della Perla. Sanzioni anche per tre negozi di viale Dante, gestiti da cittadini del Bangladesh. I market, nonostante fossero aperti regolarmente, avevano esposto e vendevano anche prodotti non alimentari e quindi non di prima necessità.

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