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discriminazione già evidenziata

Decreto Ristori. L'assessore Sadegholvaad risponde ad Erbetta

In foto: il Borgo San Giuliano
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 22 nov 2020 22:30
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L’assessore alle attività economiche del comune di Rimini Jamil Sadegholvaad risponde al consigliere Mario Erbetta di Rinascita Civica che ha sottolineato come dai fondi del decreto Ristori fossero escluse le attività in zona mare, perché non rientranti nella classificazione di zona A (vedi notizia).

Il provvedimento oggetto della sua considerazione – afferma Sadegholvaad – fa riferimento all’art 59 del DL 104/2020 convertito dalla legge 126/20 che prevede un contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali che abbiano avuto un calo di fatturato di almeno il 33% (nella comparazione tra il mese di giugno 2020 e giugno 2019) nella zona A di 29 comuni (Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino, Bari) individuati sulla base del rapporto tra presenze turistiche straniere annue e residenti. Un provvedimento fortemente voluto dal ministro Franceschini per ristorare le città maggiormente colpite dal drastico calo di turisti stranieri. La zona A è stata individuata dagli strumenti urbanistici in base al DM 1444/68. In buona sostanza è la pianificazione urbanistica sovraordinata, recepita nel prg del 1994 e poi nel psc del 2016 a definire la zona a (centri storici e ghetti storici/borghi). Per quanto riguarda il comune di Rimini trattasi dell’area ricompresa tra il centro storico, il Borgo Sant’Andrea, Borgo San Giovanni e Borgo San Giuliano”.

Sadegholvaad legge poi una punta di malizia nel riferimento al borgo San Giuliano fatto da ErbettaQuindi il suo “guarda caso” riferito maliziosamente al borgo San Giuliano è evidentemente fuori luogo. In aggiunta la informo che il contributo comunque non è cumulabile con l’agevolazione prevista dallo stesso decreto all’art 58 per le imprese della ristorazione”.

Lo stesso assessore riminese ricorda che, pur avendo plaudito, all’intervento economico aveva già evidenziato in due distinte occasioni, in estate e a novembre, la discriminazione nei confronti delle attività esclude: “già il 13 agosto (e poi anche il 13 novembre) avevo personalmente evidenziato che se da un lato eravamo contenti come amministrazione di questo provvedimento, dall’altra sottolineavamo la “discriminazione” nei confronti delle attività economiche non ricadenti nella zona A auspicando un intervento del governo anche per le attività non ricomprese nella perimetrazione sopra citata”.

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