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Ambiente. Bologna: si segua l'esempio del fotovoltaico in Fiera

In foto: repertorio
di Redazione   
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gio 12 nov 2020 14:42 ~ ultimo agg. 18 nov 13:08
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Chi pensa di risolvere il problema delle conseguenze dei cambiamenti climatici realizzando l’obiettivo 100% di produzione di energia da rinnovabili al 2050, si sbaglia.  I modelli  centrati prevalentemente sulla produzione di energia, al massimo riescono ad ottenere l’inversione del trend delle emissioni ma non un calo della CO2 già emessa in atmosfera.  L’Agenzia Internazionale per l’Energia ci avverte: se agiamo unicamente sulla trasformazione del settore di produzione dell’energia si otterrà solo un terzo del risultato nel percorso verso emissioni zero. Perciò è necessario apportare cambiamenti anche in altri settori chiave come l’industria delle costruzioni, i trasporti , l’industria pesante, l’agricoltura e l’allevamento. Non è affatto sostenibile né per l’ambiente né per la salvaguardia del paesaggio piantare 59 o 51 pale eoliche nel mare della Romagna e questo anche nel caso in cui la società costruttrice giungesse alla determinazione di cedere gratuitamente alla comunità locale una parte dell’energia prodotta o di intervenire con le solite compensazioni secondo una logica vecchia e ormai superata“. A sostenerlo Margherita Bologna, autrice della proposta di gestione dei rifiuti riciclo totale.

La forma di produzione di energia pulita migliore e maggiormente compatibile con la nostra economia turistica è quella decentrata perché unisce la produzione di energia al luogo dove viene utilizzata. Sappiamo che il settore delle costruzioni è particolarmente energivoro. Quindi occorre progettare gli edifici in modo tale che producano da sé l’energia di cui necessitano. Qui in Romagna abbiamo un esempio famoso di autosostenibilità, la fiera di Rimini che con i suoi 33.296 pannelli fotovoltaici garantisce l’autosufficienza energetica dell’area fiera“.

Se il palazzo dei Congressi di Rimini e quello di Riccione avessero seguito l’esempio di autosufficienza della Fiera, la Romagna avrebbe già compiuto i primi passi verso la produzione di energia decentrata e diffusa su tutto il territorio. Ma gli eventi ci incalzano. Non solo quelli climatici ma anche i provvedimenti del governo a maggioranza PD-5Stelle. Infatti ora, con il decreto firmato dal ministro Patuanelli, noi tutti abbiamo una maggiore autonomia nella produzione di energia e la possibilità di contribuire al taglio delle emissioni climalteranti. Secondo stime fatte, con l’autoconsumo e le comunità energetiche ci sarebbe una crescita delle rinnovabili, con utili per oltre 5 miliardi di euro all’anno e la creazione di 2,7 milioni di posti di lavoro“.

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