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Blitz in un residence

Uomo va in overdose. La Polizia risale alla centrale di spaccio, cinque arresti

In foto: i protagonisti dell'operazione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 29 ott 2020 12:59 ~ ultimo agg. 17:04
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Dal soccorso all’uomo finito in overdose parte l’indagine lampo che porta a sgominare una centrale dello spaccio in un residence di Rimini sud.  Nella notte tra mercoledì e giovedì la Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto quattro uomini ed una donna per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e lesioni come conseguenza di altro delitto.

Alle 22:30 di martedì sera alla Sala Operativa della della Questura è arrivata la notizia che un uomo, un 58enne della provincia di Chieti, in via Pomezia, era stato soccorso per una overdose dal personale del 118. Il 58enne, grazie al tempestivo intervento dei medici, ha ripreso coscienza ed è stato trasferito all’ospedale Infermi. Una volta constatato che l’uomo era fuori pericolo, i poliziotti delle Volanti hanno appurato che le due donne nell’appartamento con l’uomo, una 55enne foggiana ed una 32 enne riminese, rispettivamente compagna ed amica dell’uomo, avevano consumato crack ed eroina insieme a lui.

La 32enne, conosciuta qualche anno prima all’interno di una comunità di recupero, aveva portato di sua iniziativa aveva dell’eroina, che si era iniettata in vena insieme all’uomo, mentre la compagna si era limitata a fumare crack.

Le immediate indagini dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno portato a individuare lo spacciatore, un 21enne tunisino, che aveva consegnato la droga alla 32enne riminese. Le indagini notturne del personale delle volanti hanno portato alla scoperta di una centrale di spaccio che il 21enne aveva creato con l’ausilio di altri tunisini in un residence in viale Bergamo

Nel cuore della notte i poliziotti, in divisa, si sono recati al residence di Miramare per rintracciare lo spacciatore e, con uno stratagemma, sono riusciti ad individuare l’appartamento e a dentrarci. Prima di riuscire ad accedere gli spacciatori si sono disfatti di una grande quantità di stupefacente gettandola nel water. Nell’appartamento i poliziotti hanno trovato tre tunisini: tra loro il 21enne che aveva ceduto l’eroina all’amica ed un 43enne ed un 24enne.

I giovani con calci e pugni hanno cercato di impedire l’accesso ai due poliziotti che tentavano di recuperare quello che i tunisini avevano poco prima gettato nel water. Uno degli agenti è stato colpito alla mano riportando una lesione guaribile in 6 giorni.

Nonostante la colluttazione gli agenti sono riusciti a recuperare un involucro trasparente che galleggiava ancora nel water, confezione che poi è stata accertato contenere dell’hashish, successivamente posta in sequestro penale. Il 43enne tunisino cercando di fuggire ha aperto la porta di ingresso trovandosi di fronte altri 2 poliziotti, che ha cercato di colpire con una testata poi con le braccia e con le gambe.

Durante la colluttazione il 43enne ha cercato di disfarsi di un involucro di colore blu con eroina recuperato e sequestrato dagli operatori, dello stesso colore e tipologia di quello rinvenuto all’interno dell’appartamento del 58enne finito in overdose.

Dalla successiva perquisizione, estesa anche ad un altro appartamento del residence, i poliziotti hanno trovato anche una cittadina moldava di 51 anni, distesa sul letto con un piatto in ceramica tra le mani intenta a consumare uno spinello, ed un altro cittadino italiano di 58 anni. Nel piatto di ceramica, intriso di sostanza stupefacente del tipo eroina, erano posizionati cinque frammenti di hashish, al di sopra del comodino è stato rinvenuto un coltello a serramanico con evidenti residui di eroina, una tessera sanitaria plastificata notevolmente deteriorata poiché verosimilmente utilizzata per il taglio dello stupefacente, un involucro di cellophane termosaldato contenente eroina, due involucri con semi di canapa, un involucro contenente marijuana, uno smartphone e la somma di 570 euro, il tutto posto in sequestro penale. All’interno della cassaforte presente nella stessa stanza sono stati rinvenuti 1.950 euro.

Alla fine degli accertamenti i tre cittadini tunisini ed il cittadino italiano con la signora moldava del secondo appartamento, sono stati tratti in arresto in concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre solo per i tre tunisini resta in piedi anche l’accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Solo per il 21enne tunisino che aveva ceduto la dose quasi letale, è stato ipotizzato il reato di lesioni come conseguenza di altro delitto. Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Rimini, mentre la donna presso quella di Forlì, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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