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Cinque giornate di eventi

Il Festival del Mondo Antico accoglie la Madonna Diotallevi e celebra i 30 anni del Museo

In foto: la presentazione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 9 ott 2020 19:33 ~ ultimo agg. 19:38
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Fra storia, letteratura, filosofia, archeologia, arte, antropologia e sport, prende il via a ottobre la 22a edizione di Antico/Presente Festival del Mondo Antico, la rassegna nata alla fine degli anni ’90 da un’idea di Marcello Di Bella per valorizzare il distretto dell’antico costituito dal territorio riminese con la sua rete di musei e di emergenze storico-artistiche e monumentali diffuse. In occasione del Festival si celebrano quest’anno i 30 anni dall’inaugurazione del Museo della Città. Gli eventi saranno a ingresso contingentato e obbligo di prenotazione.

Il sito del festival.

Il link per prenotare gli eventi nei teatri: biglietteria.comune.rimini.it/home.aspx

L’iniziativa è stata annunciata questa mattina a Rimini, con l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori (in collegamento video), l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Giampiero Piscaglia, il curatore della mostra “Raffaello a Rimini. Il ritorno della Madonna Diotallevi”, Giulio Zavatta e Antonella Sambri, della Società editrice il Mulino, Costantino D’Orazio, storico dell’arte, e Valeria Cicala, della Deputazione di Storia Patria.

Fonte di ispirazione per l’edizione di quest’anno è la mostra Raffaello a Rimini. Il ritorno della Madonna Diotallevi che il Museo della Città “Luigi Tonini” accoglierà dal 17 ottobre al 10 gennaio prossimi. La mostra è incentrata su uno dei capolavori della produzione giovanile di Raffaello Sanzio, la Madonna Diotallevi, che nell’Ottocento appartenne alla collezione del riminese Audiface Diotallevi -da cui il nome con cui è nota- e che oggi è esposta a Berlino. L’esposizione della tavola si rivela un mezzo straordinario per raccontare la Rimini dell’Ottocento. Nell’originale allestimento al Museo della città, ideato da Cumo Mori Roversi Architetti, la tavola del pittore urbinate sarà affiancata da due capolavori della Scuola del Trecento riminese: il Crocifisso di Giovanni da Rimini e l’Incoronazione della Vergine di Giuliano da Rimini, conservati al Museo della Città, già della famiglia Diotallevi.

Il Festival,  sostenuto dalla Regione, si dilata in più giornate (14, 16, 17, 18, 21 ottobre),  tra conferenze, incontri con gli autori e spettacoli, con il coinvolgimento di importanti studiosi ad iniziare dagli ospiti della giornata di apertura che vedrà avvicendarsi Alessandro Vanoli, Maurizio Bettini e Piero Meldini (Museo della Città mercoledì 14 ottobre dalle ore 15.30) fino al congedo del Festival, affidato a Massimo Recalcati (Teatro Galli mercoledì 21 ottobre ore 18.30).

Il festival si rinnova ogni anno esplorando argomenti diversi nel loro evolversi nel tempo e in un’ottica interculturale, attraverso linguaggi anche per i più giovani.  Le passioni, in particolare per l’arte, dettano il tema di quest’anno: Magnifiche ossessioni.

Tanti i protagonisti di questa edizione tra cui: Franco Arminio, Ivan Bargna, Anna Bondini, Giovanni Brizzi, Giulio Casale, Valeria Cicala, Rosita Copioli, Roberto M. Danese, Anna Zita Di Carlo, Costantino D’Orazio, Anna Dore, Mauro Felicori, Valentina Galloni, Alberto Garlandini, Pier Giorgio Grassi, Maria Pia Guermandi, Giulio Guidorizzi, Fabio Isman, Vittorio Lega, Daniele Marchesini, Maria Giuseppina Muzzarelli, Vera Negri Zamagni, Anna Ottani Cavina, Paola Poli, Simone Perotti, Stefano Pivato, Annalisa Pozzi, Donatella Puliga, Elena Rodriguez, Pier Luigi Sacco, Andrea Santangelo, Roberta Scorranese, Elisa Tosi Brandi, Simone Verde, Giulio Zavatta.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Rimini, Assessorato alla Cultura – Musei Comunali con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e con la Società editrice “Il Mulino”, e si avvale della collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini, della Biblioteca Civica Gambalunga e della Cineteca Comunale.

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di Lucia Renati   
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