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Dubbi su tempi e risorse

Riqualificazione porto. Pruccoli (Riccione Civica): annuncio privo di sostanza

In foto: il porto di Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 27 set 2020 11:09 ~ ultimo agg. 11:10
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Una grande speranza dietro cui si cela, purtroppo, l’ennesimo “annuncio fumoso e privo di sostanza“. Il vicecoordinatore di Riccione Civica Maurizio Pruccoli bolla così la notizia dell’imminente riqualificazione del porto da parte dell’amministrazione. Secondo Pruccoli “l’istituto delMasterplan” nella pianificazione pubblica non esiste, poiché è semplicemente una fase preliminare di un lungo percorso amministrativo, il quale poi porterà, dopo numerosi approfondimenti tecnici, alla redazione di un progetto (esecutivo) appaltabile in base al Codice dei Contratti. Al di là dell’annuncio, peraltro, né noi, né i cittadini, né gli operatori economici della città hanno avuto l’onore di vedere questo “concept”. Pertanto, non possiamo nemmeno esprimere un parere sul progetto, poiché, come un fantasma, è un qualcosa che ancora non esiste per la città e quindi, non può essere né apprezzato, né criticato.” Nel mirino di Riccione Civica finisce anche la tempistica: “ci chiediamo – si legge –, ad esempio, se sia già stata ottenuta l’autorizzazione sismica della banchina da rifare (poiché, non è possibile realizzare un arredo su una banchina strutturalmente debole). Ci chiediamo ancora se siano state ottenute un’altra dozzina di autorizzazioni e permessi necessari, in quanto, considerando tutti i tempi burocratici, si devono esprimere molti enti competenti come la capitaneria, il demanio marittimo, la sovrintendenza, la Marina militare, l’Arpae, ecc…? Peraltro, tali pareri possono essere conseguiti sul progetto definitivo ben lungi dall’essere stato redatto (a quanto noto). Solo dopo aver finalmente ottenuto tali pareri, si potrà avere il via libera per iniziare i lavori. E quindi, com’è possibile che tutto ciò avvenga entro fine anno, senza violare una tonnellata di normative? Nel migliore dei casi lo sviluppo del progetto definitivo, il conseguimento dei pareri richiesti, il finanziamento ed infine, l’appalto, implicheranno almeno 10-12 mesi“. Pruccoli esprime anche dubbi sull’esistenza di “sufficienti risorse finanziarie, considerando lo stato del bilancio riccionese“. In conclusione, Riccione Civica ritiene che si tratti “del solito metodo tosiano dell’annuncio faraonico e dell’indicazione di una data “certa” confidando nella scarsa memoria del lettore. Lo ha sempre fatto come per il campus universitario alle colonie, la Costa Crociere ecc. Noi ci saremmo aspettati una serie di incontri con il consiglio comunale, con le associazioni di categoria e poi con la città per condividete l’idea progettuale ed il percorso attuativo. Ma la politica dell’ “annuncio” sembra prevalere su ogni politica di sostanziale beneficio per la città“. “Riccione Civica – chiosa Pruccoli – ritiene che giocare sulla sola percezione dei cittadini non sia il miglior metodo per amministrare una città come Riccione che ha bisogno di concretezza e di azioni serie. Il Portò si rifarà e gli asini continueranno a volare a Riccione“.

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