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Al via il 28 agosto

Il teatro e gli artisti dopo il lockdown: presentato Le città visibili

di Serena Saporito   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mer 12 ago 2020 14:56 ~ ultimo agg. 14:58
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Presentata questa mattina l’ottava edizione del festival teatrale e musicale le Città Visibili, in programma dal 28 agosto. Al centro il tema del cambiamento, dopo il lockdown. Un cambiamento in atto anche per gli artisti, che hanno dovuto ripensare il loro ruolo e quello della categoria, che si è scoperta più coesa, come dimostra una impennata delle iscrizioni ai sindacati.

Il lockdown è stato una cesura nelle vite di tutti e con la riflessione inevitabile ha portato un cambiamento, in alcuni casi anche positivo, facendo ordine e trovando spazio nuovo per nuovi pensieri. I temi della trasformazione e dell’ascolto di se stessi entrano con forza nella rassegna teatrale e musicale Le città visibili, a cura di Tamara Balducci. Per l’ottava edizione cambia la location, sin qui sempre in spazi abbandonati da riutilizzare. L’anno scorso la cornice furono i locali dell’ex macello, quest’anno si passa al Complesso degli Agostiniani. Cinque spettacoli teatrali e tre concerti, in programma dal 28 agosto al 6 settembre.

Gran finale del festival con Capitalismo Magico di e con Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi, la voce del gruppo “Lo Stato sociale”, sottotitolo una passeggiata di due amici storditi e disorientati all’alba dei 30 anni.

Se le città del titolo della rassegna sono “visibili”, non si può fare a meno di pensare che invece gli artisti sono stati invisibili in questa difficile fase e dimenticati dagli aiuti, come ricorda con una nota Cgil, che sostiene il festival. Qualcosa però si sta muovendo su questo fronte. E se il tema al centro della rassegna è quello del cambiamento, dopo il lockdown, un cambiamento è in atto anche per gli artisti, che hanno dovuto ripensare il loro ruolo e quello della categoria, che si è scoperta più coesa, come dimostra una impennata delle iscrizioni ai sindacati.   E durante il lockdown si è avuto tempo anche per ripensare alle forme stesse di teatro. E’ stato così anche per Teodoro Bonci del Bene che in Astronave Italia proporrà una performance pensata per un singolo spettatore alla volta, con l’artista che a lui praticamente lascia il comando.

L’intervista a Tamara Balducci.

 

IL PROGRAMMA:

Il programma prevede cinque spettacoli teatrali e tre concerti. La serata di apertura di venerdì 28 agosto sarà affidata a “Quando tutto diventò blu” accolto nel Teatro degli Atti. L’omonima graphic novel cult di Alessandro Baronciani diventa un concerto a fumetti creato dallo stesso disegnatore insieme a Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e vedrà sul palco Daniele Rossi al violoncello insieme alle voci di Ilaria Formisano (Gomma) e Her Skin.

Nella serata seguente, sabato 29 agosto, le assi degli Atti ospiteranno lo spettacolo “L’incidente è chiuso” della compagnia Menoventi. La mattina del 14 aprile 1930 un colpo di pistola risuona in tutto il pianeta: Majakovskij si è ucciso. Perché lo ha fatto? È vittima di un complotto? Di una delusione d’amore? Del fallimento di Banja? Quale fantasma ha guidato la canna della pistola verso il cuore? Un interrogatorio e una meticolosa ricostruzione di quanto accadde negli ultimi giorni di vita del poeta restituiscono le molteplici congetture prodotte del groviglio di testimonianze e documenti raccolti da Serena Vitale. Un intrigo di ripetizioni dell’incidente portano ad una distensione temporale che proietta Majakovskij nel futuro, nel nostro tempo.

La stessa sera, nella sala Pamphili,  il festival offrirà una chiave di lettura agli spettatori per leggere il presente nell’anno della pandemia con l’approdo dell’“Astronave Italia”, progetto di Teodoro Bonci del Bene (con la collaborazione di Carola Cangini e Jacopo Trebbi) pensato per uno spettatore alla volta (e in tutta sicurezza) che si terrà nei giorni 29 e 30 agosto, 3 e 4 settembre (ore 19 / 20.15 / 21.30 / 22.45). Un’astronave viaggia nello spazio alla ricerca di un misterioso disco d’oro. Il Voyager Golden Record è tornato sulla terra, ma nessuno riconosce il suo contenuto. Un bambino sogna di volare nel cielo, e immagina di essere un astronauta. Ma ecco che un virus costringe le persone a rimanere chiuse in casa per mesi e mesi. Al mercato di Cesena un toro si è liberato, e solo un bambino potrà farlo entrare nel recinto. Un regista teatrale cerca di scrivere uno spettacolo senza attori. Uno spettacolo che richiede al pubblico di essere parte attiva, perché nessuno può entrare in teatro. Un’esperienza sensoriale, che comincia da un disegno.

Domenica 30 agosto spazio alla musica con il concerto al Teatro degli Atti di Giovanni Truppi, impegnato quest’estate in un “Viaggio sui margini dell’Italia” (da Venitmiglia a Trieste) realizzato in camper sulla “lunga strada di sabbia”. Il suo percorso sarà raccontato sulle pagine di Linus e nel compierlo sosterà per una manciata di concerti in piano solo, tra cui la tappa riminese. Le sonorità del festival proseguiranno sempre agli Atti nella serata di giovedì 3 settembre con Margherita Vicario, reduce dall’edizione straordinaria del Concerto del Primo Maggio 2020.

Le performance torneranno protagoniste al Teatro degli Atti venerdì 4 settembre con “Settimo continente”, spettacolo vincitore del bando “L’Italia dei visionari”. Prodotta dal Teatro della Ribalta, la pièce è interpretata da tre attori (Alberto Ierardi, Giorgio Vierda, Luca Oldani) che sulla scena personificano tre qualificate guide turistiche, il cui scopo è propagandare una nuova e ancora inesplorata meta turistica: il Pacific Trash Vortex, ribattezzato nello spettacolo “Il Settimo Continente”, il primo continente fatto interamente di plastica. Le scene che si susseguono all’interno dello spettacolo sono dedicate alle sconvolgenti attrazioni dell’isola, come fossero i diversi capitoli di una guida turistica: Usi e Costumi, Tradizioni Popolari, Cucina, Come e Quando viaggiare, Attività Culturali, Attività all’aperto, Sport, Rischi e Pericoli.

Nella penultima serata del festival ci si sposterà nel Chiostro degli Agostiniani: sabato 5 settembreancora uno sguardo al recente passato, quello del lockdown, e in parte anche al presente vista l’emergenza ancora in corso fino a prova contraria. Motivo occasionale di riflessione sarà  “Lapsus Urbano”, un progetto di Enrico Baraldi, Nicola Borghesi, Riccardo Tabilio con la supervisione musicale di Bebo Guidetti. “Lapsus Urbano. Il primo giorno possibile” è una performance concepita nei giorni in cui il «fuori» sembrava un luogo lontano e utopico, nel momento più cupo delle restrizioni alla mobilità, alla socialità e al lavoro, quando la routine delle nostre vite veniva squassata e ribaltata dalle fondamenta, e quando il teatro – con i suoi cicli e le sue produzioni – si trovava da un giorno all’altro polverizzato. Programmatico fin nel titolo, Il primo giorno possibile ha la forma di una lettera dal passato per il «giorno zero» del futuro: il pubblico si ritroverà insieme in uno spazio urbano, aperto, il primo giorno in cui le normative lo permetteranno, e ascolterà in cuffia un messaggio «in bottiglia» destinato alla società futura. Gli spettatori, interpellati attivamente dalle voci del passato, saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro utopico immaginato dagli autori; a reagire alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a contarsi, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia.

Gran finale domenica 6 settembre alla Corte degli Agostiniani con “Capitalismo magico” di e con Lodovico Guenzi e Nicola Borghesi, una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. Il tentativo di accendere un fuoco partendo da poche scintille e guardarlo ardere rapiti per poi pensare, anche solo per un istante che, forse, un’alternativa da qualche parte c’è.

Orario spettacoli alle 21.30. Apertura bar dalle 19. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al sito www.lecittavisibili.com – Info: info@lecittavisibili.com

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