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In vigore da sabato

Discoteche, ordinanza della Regione: obbligo di mascherina e capienza al 50%

In foto: repertorio
di Redazione   
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ven 14 ago 2020 15:41 ~ ultimo agg. 15 ago 16:41
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Rispetto alla scelta drastica fatta in Calabria, dove si è optato per la chiusura, in Emilia Romagna alla vigilia di ferragosto si decide per un’apertura vincolata (con ordinanza analoga a quella del Veneto). Un provvedimento a firma del presidente Stefano Bonaccini – in vigore dalle ore 13 di sabato – regolamenta ulteriormente le discoteche ora in esercizio in Emilia-Romagna, cioè quelle che hanno le caratteristiche per essere aperte sulla base delle norme anti-contagio decise nelle settimane scorse. Le discoteche ‘al chiuso’ non hanno infatti riaperto.

L’ordinanza prevederà che il numero massimo di persone che possono entrare non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata. E prevede l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo, che oggi è ammesso solo in presenza di piste all’aperto.

Altra novità che sarà introdotta dall’ordinanza è la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate dall’ordinanza stessa.

“Vogliamo evitare comportamenti che permettano al contagio di rialzare la testa- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore al Turismo, Andrea Corsini-. Per questo è necessario rafforzare prevenzione e controlli, un impegno che va di pari passo con lo straordinario lavoro che i servizi sanitari stanno facendo nei territori grazie all’azione di tracciamento dei casi di positività al virus”.

“Una stretta- concludono il presidente della Regione e l’assessore al Turismo- utile anche a evitare che divertimento e svago possano lasciare spazio ad atteggiamenti irresponsabili, anche solo di pochi, che possano vanificare il lavoro di questi mesi. A tutela dei giovani stessi, ragazzi e ragazze, che devono sapere di non essere immuni o al riparo dal virus”.