Caduta fatale in carrozzina nella Rsa, nessun colpevole. Imputati prosciolti
Un tragico incidente avvenuto nel luglio del 2023 alla casa di riposo Quisisana a Rimini si è chiuso senza responsabilità penali. La vittima, Maria Rosaria Onorati di 76 anni, soffriva di demenza senile ed era costretta su una sedia a rotelle. Si trovava nella struttura per un soggiorno temporaneo di sollievo, un servizio predisposto per dare supporto alle famiglie di anziani non autosufficienti. Ad appena una settimana dal suo ingresso, si è consumata la tragedia: l'anziana è precipitata lungo la rampa di scale a partire dal terzo piano. Secondo la ricostruzione iniziale della Procura, l'accesso al vano scale era privo dei necessari dispositivi di sicurezza e l'ospite era rimasta senza adeguata custodia. I soccorsi immediati del personale e del medico della struttura si erano rivelati vani, e i sanitari del 118 avevano potuto solo constatare il decesso per un grave trauma cranioencefalico.
L'inchiesta per omicidio colposo in concorso aveva portato a giudizio l'operatore socio-sanitario in servizio di 34 anni e la responsabile della Rsa, una 47enne rumena. Nel corso del procedimento, gli eredi della vittima sono stati risarciti del danno dalla compagnia assicurativa della struttura. La vicenda penale si è chiusa questa mattina (mercoledì) davanti al gup di Rimini Alessandro Capodimonte con il proscioglimento di entrambi gli imputati: per l'oss (assistito dall’avvocato Gian Paolo Colosimo del Foro di Rimini) è stato emesso il non luogo a procedere per l'impossibilità di formulare una previsione di condanna, mentre la responsabile (difesa dall'avvocata Eleonora Ciliberti del Foro di Milano) è stata assolta perché il fatto non sussiste, come richiesto anche dalla stessa pubblica accusa. Per conoscere le motivazioni bisognerà attendere 90 giorni.










