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Nomine e polemiche

Stefano Giannini al vertice di Pmr. Zoccarato (Lega): nomina politica, urge chiarimento

di Andrea Polazzi   
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ven 10 lug 2020 10:56 ~ ultimo agg. 15:21
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L’ex sindaco di Misano Stefano Giannini è diventato amministratore unico di PMR, Patrimonio Mobilità Rimini. La nomina è datata 25 giugno. Giannini, che subentra al dimissionario Massimo Paganelli, resterà in carica fino alla fine del 2022. L’assemblea dei soci lo ha nominato col voto favorevole dei comuni di Rimini, Santarcangelo, Verucchio, Coriano e Cattolica e il rappresentante della provincia. Astenuti Riccione e Bellaria Igea Marina. PMR, partecipata dagli enti pubblici locali, si occupa di progettazione, organizzazione e controllo dei servizi di Trasporto Pubblico Locale e della realizzazione del Metromare.

Una nomina passata sotto traccia” commenta il consigliere della Lega Matteo Zoccarato. “Mi aspettavo, da parte del Sindaco Gnassi, una comunicazione ufficiale in merito a questa turnazione” – spiega – “un’attribuzione di carica tanto anomala quanto inaspettata che investe, come un fulmine a ciel sereno, i vertici di P.M.R. Invece, a differenza di altre occasioni che hanno reso celebre l’Amministrazione riminese per i suoi zelanti interventi, questo repentino cambio di vertice è passato assolutamente in sordina. Va da sé, a questo punto, che mi vedo costretto a chiedere pubblicamente spiegazioni al primo cittadino riminese per due ordini di ragioni. La prima; mi risulta che Massimo Paganelli si sia dimesso dalla guida di P.M.R. nonostante avesse ancora davanti a sé più di un anno di mandato, senza alcuna motivazione apparente e in un momento estremamente delicato per la mobilità della nostra provincia (basti pensare al colosso del Metromare, ennesima incompiuta della nostra città). La seconda, che è anche la più ‘stucchevole’, deriva dal fatto che il suo successore è Stefano Giannini, ex Sindaco di Misano nonché ex Segretario provinciale del PD, il quale, solo pochi mesi fa, dichiarava ai giornali “di voler lasciar spazio ai giovani”. Salvo poi fare marcia indietro, laddove l’occasione si presenti ghiotta.
Zoccarato avanza poi alcune ipotesi: “questa manovra svelerebbe l’aggravamento della situazione di P.M.R e del Metromare; a pensar male, con una nomina che più politica non si può, il Partito Democratico starebbe tentando di blindare P.M.R. in vista delle prossime amministrative, ben consci e preoccupati del rischio di perderle.

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