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Da "spendere" nei bandi

Rimini "Città che legge". Un riconoscimento alla promozione della lettura

In foto: dalla pagina FB Gambalunga
di Redazione   
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mer 8 lug 2020 08:35 ~ ultimo agg. 08:39
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Rimini è “Città che legge” 2020 – 2021”: la qualifica arriva dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI, per promuovere e valorizzare le Amministrazione comunali che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. Attraverso la qualifica di “Città che legge” – spiega l’Amministrazione Comunale – si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Attraverso questa qualifica sarà inoltre possibile partecipare ad appositi bandi per la promozione della lettura con le scuole del territorio.

“Un riconoscimento – spiega Oriana Maroni, responsabile della biblioteca Gambalunga di Rimini che premia l’attivismo della nostra biblioteca e la collaborazione con enti e istituzioni – come il Centro Zaffiria, la Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino, l’IBC dell’Emilia Romagna – e le librerie locali – come Viale dei Ciliegi e la Libreria Riminese – con cui vengo realizzati progetti ed eventi di grande rilevanza, come Mare di Libri. Per quanto riguarda la Gambalunga stiamo facendo un grande lavoro di sensibilizzazione alla lettura, come i corsi per lettori volontari, i gruppi di lettura e, giunta alla sua undicesima edizione, la rassegna “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) con i libri”, il ciclo di lezioni magistrali e presentazioni di libri dedicato alla comprensione del mondo contemporaneo”. “Particolarmente importante la relazione con il mondo della scuola, visto che attraverso la qualifica di “Città che legge” potremo partecipare a bandi specifici, per i quali ci stiamo organizzando attraverso forme di progettazione condivisa e partecipata con scuole, enti e organizzazioni del territorio”.

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