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Criticati costi consulenza

Distretto Ceccarini. Per Riccione Civica il Masterplan è solo "fumo negli occhi"

In foto: Andrea Delbianco
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 4 lug 2020 13:57
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Il Masterplan per la rigenerazione urbana del Distretto Ceccarini, con la consulenza affidata all’architetto Stefano Boeri, è solo “fumo negli occhi secondo Riccione Civica che evidenzia anche i 277.000 euro di costo della consulenza. “Potremmo dire che è un costo esoso ma anche che il “Distretto Ceccarini” avrebbe meritato non solo maggiori attenzioni ma soprattutto azioni concrete visto lo stato in cui si trova l’area urbana di maggiore visibilità turistica, uno dei nostri biglietti da visita storici” si legge in una nota della compagine di minoranza.
Riccione Civica premette di essere ben consapevole dello “spessore professionale ed urbanistico dell’arch. Stefano Boeri” ma l’obiettivo della critica è proprio il Masterplan che viene definito come “un “nulla” elegantemente detto “suggestione”. In sostanza non è altro che un altro “libro dei sogni” che non ha la capacità di incidere ne sugli strumenti urbanistici ne sui lavori pubblici che seguono infatti normative proprie e scollegate e che quindi dovranno essere comunque redatti”.
La cosa grave, secondo Riccione Civica, è che “l’amministrazione lo “vende” come un progetto immediatamente attuabile“.
Vogliamo in merito ricordare – prosegue la nota – che Il T.A.R Romagna per un importante comune a noi vicino ha avuto modo di specificare che: il “Masteplan si sovrappone alla pianificazione regionale senza alcun effetto diretto in quanto non è previsto nella vecchia legge urbanistica”. In sostanza non serve a nulla se non a far finta di fare qualcosa.

Per Riccione Civica i 277mila euro della consulenza si sarebbero potuti usare “per redigere il nuovo PUG cioè il Piano Urbanistico Generale previsto obbligatoriamente dalla nuova legge Regionale e che costituisce il vero strumento di pianificazione per l’intero territorio comunale. Urta davvero l’inutile sperpero di denaro pubblico che in un periodo di uscita dal lock down risulta un schiaffo inaccettabile nei confronti di chi ha estremo bisogno di aiuto per arrivare alla fine del mese o per quegli imprenditori che tra mille difficoltà cercano di salvare le proprie attività“.
Ma non solo. “Altrettanto grave – continua la compagine di minoranza – è dover registrate per l’ennesima volta l’incapacità di programmazione e pianificazione di questa giunta. Non solo l’attivazione di un Masterplan in luogo e prima del PUG dimostra
l’incapacità dell’amministrazione di affrontare in maniera concreta ed organica la programmazione urbanistica dell’intera città (poiché si limita ad un solo distretto) ma non segue nemmeno la logica poiché senza l’approvazione del P.U.G resterà un banale esercizio di stile per altro non vincolante. Se davvero si fosse voluto interpellare un professionista per chiedere una consulenza meramente “estetica” da condividere con la città propedeutica davvero alla riqualificazione della zona centro lo si sarebbe dovuto interpellare nel 2017, non oggi“.
In sintesi per Riccione Civica il Masterplan è “un bel libro dei sogni voluto per non decidere nulla ma per dare l’impressione di fare qualcosa e allo stesso tempo guadagnare il tempo che i riccionesi ormai non hanno più“.
In conclusione una domanda rivolta al sindaco Tosi: “Quando inizieranno i lavori?“. La risposta secondo Riccione Civica “sarà una meravigliosa scalata sugli specchi che ci farà aggiungere un nuovo capitolo alle celebri promesse del sindaco Tosi.

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