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assicurata stabilità

Centri diurni riaperti. Cooperative: ottima sinergia con i servizi sociali

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 13 lug 2020 12:32
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Sono ripartiti a pieno regime, pur con alcune restrizioni dettate dall’emergenza i centri diurni per persone disabili nel distretto sanitario sud della provincia.

La co-progettazione tra l’Ufficio di Piano e le cooperative sociali – scrivono Confcooperative Ravenna-Rimini e Legacoop Romagnaè stato fondamentale per ripartire in tempi rapidi, è stato frutto di un mandato ricevuto dal Distretto Sud che partiva dalla necessità di preservare i servizi e la loro sostenibilità per aiutare i cittadini, in questo caso quelli più fragili, e le loro famiglie”. La riapertura è stata possibile grazie “all’impegno e alla stima reciproca che caratterizza il lavoro sinergico di cooperative sociali e Servizi social che ha portato ad utilizzare tutte le norme di supporto previste dal Decreto Cura Italia e poi dal Rilancio Italia riconoscendo i costi generali incomprimibili che incidono sulla gestione anche durante la sospensione dei servizi e delle attività. Un risultato nato dalla collaborazione con i servizi sociali che, in questo modo, ha saputo preservare le attività che hanno dovuto fermarsi durante il lockdown”.

Il legame con i ragazzi e la creatività relazionale delle cooperative sociali ha portato nei mesi di lockdown ad attività alternative ed originali utili a non far sentire i ragazzi soli: video chiamate, giochi musica a distanza e tanto altro“. Uno sforzo apprezzato dall’Ufficio di Piano.

Lo stesso impegno che abbiamo riconosciuto nella Regione Emilia-Romagna che, con coraggio, ha consegnato a tutti gli Enti indicazioni e disposizioni rispetto all’utilizzo del Fondo per la non autosufficienza per supportare il sistema dei servizi sociali regionali, nell’ottica della corresponsabilità gestionale alla base del nostro sistema di accreditamento“.

Le centrali cooperative Confcooperative Ravenna-Rimini e Legacoop Romagna, unitamente al movimento cooperativo territoriale, esprimono soddisfazione per la buona gestione di questa fase così peculiare che assicura alle cooperative associate stabilità imprenditoriale e soprattutto la possibilità di fornire alle persone con disabilità progettazioni innovative. Tutto il Terzo settore in questi mesi sarà chiamato ad un compito arduo: ricucire insieme i frammenti di un Paese uscito solo in parte da un’emergenza”.

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