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fermati dai carabinieri

Furti a raffica sotto gli ombrelloni: gli autori dei colpi sono due minorenni

In foto: repertorio
di Redazione   
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mar 30 giu 2020 10:10 ~ ultimo agg. 1 lug 13:06
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Puro divertimento, noia o trasgressione: è ancora da chiarire cosa abbia spinto nel pomeriggio di ieri due minori, un 15enne ed un 17enne, a mettere in fila a Riccione una serie di furti di effetti personali vari, lasciati incustoditi dai proprietari sotto gli ombrelloni nel tratto di spiaggia del lungomare Costituzione.

Sul calar della sera sono giunte al 112 numerose chiamate di bagnanti che al ritorno sotto il proprio ombrellone hanno riscontrato la mancanza di uno zaino o di un borsello. Immediatamente allertate, le pattuglie si sono recate sul luogo dell’ultimo furto segnalato ed hanno acquisito la descrizione di due giovanissimi, notati aggirarsi tra gli ombrelloni con fare sospetto.

Sono così scattate le ricerche e dalle parti della stazione ferroviaria, i carabinieri di Riccione hanno individuato i due sospettati i quali, alla vista delle divise hanno iniziato a correre in due diverse direzioni. Uno di loro, il quindicenne riminese, residente a Riccione, inseguito a piedi è stato raggiunto e fermato da un militare mentre tentava di disfarsi di un portatessere rubato. Il suo complice, il 17enne, anche lui riminese e residente a Riccione, è stato successivamente rintracciato.

Condotto in caserma, il più piccolo ha subito confessato diversi furti, raccontando agli investigatori che dopo essersi impossessati di vari zaini e borse, si sono diretti in un parcheggio sotterraneo dove hanno proceduto alla conta del bottino: due cellulari, una sigaretta elettronica e contanti per un totale di 120 euro. Poi i due, prima di dividersi, hanno ben pensato di nascondere i due telefoni cellulari dietro una cabina pubblica dell’elettricità, probabilmente ritenendo più utile far calmare le acque prima di recuperare la refurtiva.

A confessione ultimata i carabinieri di Riccione, con l’ausilio del personale della Sezione Radiomobile, hanno provveduto a condurre in caserma anche il complice diciassettenne, che alla presenza dei genitori ha confermato la versione dell’amico. I due giovanissimi, al termine delle formalità di rito, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i minori di Bologna mentre tutta la refurtiva, recuperata, è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

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