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Dall'8 le prove senza pubblico

Cinema, teatri e convegni: si riparte il 15 giugno. Il protocollo della Regione

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 6 giu 2020 12:27 ~ ultimo agg. 7 giu 16:08
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Anche se non è proprio il periodo più frequentato dagli spettatori (oltre ai problemi legati all’assenza di nuovi film in distribuzione), dal 15 giugno in Emilia-Romagna si potrà tornare al cinema, a teatro e a vedere spettacoli dal vivo. Dalla stessa data ripartiranno anche i set cinematografici mentre già da lunedì 8 giugno si potranno svolgere le prove senza pubblico. E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini. Il via libera è esteso anche ai circhi e riparte pure l’organizzazione di congressi, convegni ed eventi assimilabili.
Dall’8 giugno è nuovamente consentito ai soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione la possibilità di realizzare in presenza, e quindi in Aula, tutte le attività formative (l’ordinanza recepisce le Linee guida sulla formazione professionale approvate lo scorso 23 maggio). L’atto regola poi lo svolgimento di concorsi e prove selettive da parte delle pubbliche amministrazioni adottando specifiche Linee guida. Tra le prove sospese durante la Fase 1 dell’emergenza anche quelle avviate dalla stessa Regione che a regime porteranno a circa 1.300 nuove assunzioni.
Recepito infine anche il Protocollo per lo svolgimento della attività delle scuole guida, delle scuole nautiche e degli studi di consulenza automobilistica.

I dettagli settore per settore

. Cinema, teatri, spettacoli: al chiuso massimo 200 spettatori, mille all’aperto

Le linee guida – che valgono anche per circhi e set cinematografici – fissano una serie di regole a tutela del pubblico e degli operatori. Dal numero massimo di spettatori (200 per gli spettacoli al chiuso e mille per quelli all’aperto), agli accorgimenti per assicurare almeno 1 metro di distanza tra gli utenti, eccetto che per nuclei familiari e conviventi. Potrà essere misurata la temperatura all’ingresso e, nel rispetto della privacy, dovrà essere tenuto un registro delle presenze per 14 giorni.
Dovrà essere inoltre indossata la mascherina quando ci si trova negli spazi comuni (per gli spettatori vige l’obbligo). L’uso promiscuo dei camerini è da evitare, salvo assicurare un adeguato distanziamento interpersonale unito alla pulizia delle superfici. Il personale (artisti, addetti a lavorazioni presso i laboratori di scenotecnica e sartoria, ecc.) dovrà indossare la mascherina quando l’attività non consente il rispetto del distanziamento interpersonale. Per la preparazione degli artisti, trucco e acconciatura, si applicano le indicazioni previste per i settori di riferimento. Gli oggetti eventualmente utilizzati per la scena devono essere manipolati dagli attori muniti di guanti e i costumi di scena dovranno essere individuali.
Oltre alle misure di carattere generale, vi sono norme destinate a tutelare specifiche discipline, prove comprese: dalle produzioni liriche e sinfoniche a quelle teatrali, fino alla danza.

. Concorsi pubblici

Le Linee guida sono rivolte alle amministrazioni locali, oltre che alle Aziende e agli Enti del Servizio sanitario regionale. Un vero e proprio vademecum a tutela della salute dei candidati, dei commissari e del personale impegnato a diverso titolo.
Via dunque alle procedure concorsuali, anche con modalità in presenza dei candidati, ferma restando la possibilità di effettuare la prova orale o i colloqui di mobilità tra gli enti anche in videoconferenza. Al momento dell’identificazione ogni candidato dovrà firmare una autodichiarazione in cui attesta di non essere sottoposto a misure di quarantena o isolamento domiciliare, né di avere sintomi influenzali. Obbligatorio sempre l’uso della mascherina -sia per i candidati che per i membri della commissione e il personale – così come, in caso di attività che richiedano un contatto più ravvicinato, anche di dispositivi quali visiere o barriere protettive trasparenti. A tutti dovrà essere garantito l’uso di soluzioni disinfettanti per le mani. Per la consegna dei materiali previsto l’uso di guanti mono uso. I locali andranno organizzati per scongiurare qualsiasi rischio di assembramento e rispettare il distanziamento interpersonale, con, tra l’altro, anche ingressi scaglionati. Altrettanto importante la disinfezione e l’areazione degli ambienti. Per quest’ultimo aspetto il documento prevede anche gli interventi per l’ottimale funzionamento degli impianti di aereazione.

. Precauzioni comuni a ogni attività

Pur facendo riferimento a diverse attività e settori, le Linee guida contenute nell’ordinanza, pur specifiche, sono accomunate da una serie di indicazioni tese a garantire il distanziamento interpersonale, la corretta organizzazione degli spazi, l’igiene dei locali e la loro areazione, l’uso di dispositivi di protezione individuali e di soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani.
In merito all’attività congressuale e convegnistica, dovranno essere gli organizzatori di eventi e meeting a dover decidere il numero massimo di partecipanti tenendo conto della capienza dei locali.

. Impianti di condizionamento aria

Infine, modificando precedenti protocolli regionali, interviene sulle misure inerenti microclima e impianti di condizionamento, introducendo l’obbligo, se tecnicamente possibile, di escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale, anche attraverso l’impianto, di cui va garantita, in condizione da fermo, la pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria

ORDINANZA 6 GIUGNO 2020 – DECRETO N. 98_2020

 
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di Redazione