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Le iniziative dei comuni vicini

Renzi (FdI): su esenzione Cosap ignorate le edicole

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 20 mag 2020 16:18 ~ ultimo agg. 16:45
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Nelle misure di esenzione della Coasp per i pubblici esercizi l’Amministrazione Comunale di Rimini ha ignorato le edicole. Lo lamenta il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi che già in passato aveva presentato mozioni a sostegno degli edicolanti, categoria che nel periodo dell’emergenza è stata riconosciuta come fondamentale. Altri comuni vicini, ricorda Renzi, hanno attivato iniziative a sostegno di un settore che negli ultimi anni a Rimini ha vissuto una forte crisi.


Il commento di Gioenzo Renzi:

In occasione del provvedimento governativo che ha esentato fino al 31 Ottobre il pagamento della Cosap, rendo noto che l’Amministrazione Comunale Gnassi non ha ridotto il canone di occupazione del suolo pubblico per le edicole, ignorando la mozione del sottoscritto approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 14.3.2019 .

Nei tre mesi di chiusura forzata di quasi tutte le attività, in tempi di pandemia e di isolamento personale, tutti hanno riconosciuto l’importanza delle edicole, centro di informazione e di socialità per i cittadini. Ma gli Amministratori del Comune di Rimini non hanno fatto nulla di concreto per sostenerle.

Infatti, non hanno adempiuto alla richiesta principale di dimezzamento del canone di occupazione del suolo pubblico, l’ampliamento dei servizi erogati dalle edicole, come l’informazione turistica. Nel Comune di Rimini, l’occupazione del suolo pubblico dalle edicole comporta un canone di 200 euro al mq., con un costo per un chiosco di 10 mq. di 2.000 euro l’anno, fino ai 6.000 euro annui per un chiosco di 30 mq., oltre l’IMU e la TARI.

Consideriamo che il reddito netto derivante dalla gestione di una edicola che impegna almeno due persone è di circa 1.000 euro mensili e con la chiusura di un’edicola viene meno il lavoro e il reddito di una famiglia, di solito impegnata in questa attività..  Non a caso a Rimini, nell’ultimo anno, hanno cessato l’attività una quindicina di edicole storiche ( Piazza Tre Martiri, Piazza Cavour, Ponte Dei Mille, Grattacielo, Viale Vespucci, Via Tripoli, Via della Fiera, ecc.).

In sintonia con la mia proposta, vicino a noi, i Comuni di Forli e Cesena hanno concordato con i giornalai un protocollo che prevede di esentare dal canone di occupazione suolo pubblico le edicole che si impegnano a svolgere attività di informazione turistico, culturale e ricettivo, con la formazione personale e la consegna del materiale fornito dal Comune.  A Rimini, basterebbe copiare, senza smanie di protagonismo, solo col desiderio di sostenere il ruolo pubblico delle edicole con l’informazione ai cittadini e ai turisti.