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L'uomo delle 17.30

Il commissario lascia ma il suo pubblico non lo dimentica. Nasce gruppo Facebook

In foto: Venturi e il disegno del colibrì
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 8 mag 2020 17:20 ~ ultimo agg. 19:30
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Sabato ci sarà la sua ultima diretta pomeridiana di aggiornamento prima della cessazione dell’incarico. Ma per il commissario regionale Sergio Venturi è nato un gruppo Facebook, “bravo dottor Sergio Venturi”, che ha superato in poche ore i mille iscritti (a fondarlo, tra l’altro, una riccionese).

Una vicenda paradossale quella di Venturi: da assessore uscente, senza essersi proposto per un altro mandato per sua stessa scelta, ha preso in mano l’emergenza nei primi giorni, quando il suo successore Raffaele Donini ancora non si era insediato ufficialmente. Poi è stato nominato regionale ad acta (mentre Donini è stato costretto per un periodo a casa avendo contratto il virus) e lo streaming pomeridiano delle 17.30, rilanciato anche da diverse emittenti come Icaro Tv e Radio Icaro, è diventato un appuntamento seguito da decine di migliaia di persone.

Persone che ne hanno apprezzato la competenza e la pacatezza anche nell’affrontare le giornate più difficili: giornate in cui lui stesso, ha ammesso oggi, ha rischiato di andare in crisi. Affiancando la narrazione dell’emergenza a finestre di quotidianità, come quando ha mostrato il disegno di una bambina sulla storia a lui cara del colibrì e dell’incendio nella foresta. Fino alla confessione di giovedì, quando ha ammesso di tenere le dirette da casa sua in pantofole.

E oggi, nella conferenza di commiato, ha raccontato altri retroscena. Come l’apprezzamento del pubblico femminile: “non solo 65enni ma anche ragazze”, ha scherzato. “Una signora di Riccione mi ha chiesto di vederci…”.

Poi la riflessione conclusiva: “Mi fa piacere che si chiuda una fase e se ne apra un’altra in cui le persone hanno imparato ad attraversare il fiume senza di me. Ora cominciamo a vivere davvero, non con i video collegamenti. Facciamocene una ragione tutti”.

E dopo oltre due mesi di dirette, tra i commenti su Facebook uno che è emblematico di come il suo nome resterà indelebilmente legato al ricordo di questo periodo: “Dottor Venturi, lei per noi è ormai un congiunto”.

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di Redazione