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Dopo la videoconferenza

Pecci (Lega). In Consiglio Comunale nessun chiarimento sulle responsabilità

In foto: Marzio Pecci
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 10 apr 2020 16:54 ~ ultimo agg. 17:07
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Il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Marzio Pecci commenta la prima seduta consiliare in videoconferenza. Dal sindaco, spiega, un lungo intervento che però non ha chiarito le responsabilità.

“Cinque ore e mezza di consiglio comunale in video conferenza non sono state sufficienti per chiarire le ragioni per le quali, dopo l’allarme dell’OMS e del Ministero della Sanità del 5 gennaio 2020 ed i contagi del “paziente uno” di febbraio, il Sindaco di Rimini non ha sollecitato le misure restrittive di contenimento del contagio da coronavirus ed ha deciso, parafrasando il sindaco Sala di Milano e Gori di Bergamo, di azzardare, semprea fine di febbraio, lo slogan “Rimini non si ferma” affermando che tutti i dati erano positivi e che tutto andava bene.
Nè sindaco nè la presidente del consiglio comunale, spiega Pecci, hanno fatto chiarezza “sui motivi che hanno ritardato l’adozione delle misure di prevenzione, arrivate con un ritardo di un mese e, soprattutto, sulle ragioni per le quali non sono state adottate tutte le misure per proteggere la salute degli anziani ospiti del Valloni che, come confermato anche dalla stampa, contano 18 deceduti (14 in struttura e 4 in ospedale) e 59 contagiati”.
“Tra le affermazioni fatte dal Sindaco, solo una merita apprezzamento e cioé l’ampliamento del reparto di terapia intensiva, ma a far tremare i polsi è l’allarme sul bilancio già precario, che dopo i provvedimenti del governo, aprirà un “buco” di 25/30 milioni. Tale problema – accusa Pecci – è frutto di una politica delle entrate sbagliata che aveva nelle sanzioni stradali e nell’imposta di soggiorno due forti “voci” di entrata che ora risultano decisamente in calo”.
Pecci parla di una maggioranza “del tutto priva della capacità di affrontare la grave crisi economica e quindi accettiamo, con animo grato, la disponibilità ad un tavolo, aperto a tutte le forze politiche in Consiglio, per elaborare programmi e progetti per il futuro, apprezzando l’accoglimento del mio suggerimento per lavorare sul progetto di “Rimini sicura” sia sul piano dell’ordine pubblico che su quello sanitario.
Dunque ora aspettiamo la fissazione della data per il tavolo (fortunatamente Gnassi ha abbandonato la proposta dei suggerimenti su Facebook) e misureremo veramente la volontà del sindaco e della Giunta di recepire le proposte della Lega per uscire dalla crisi quali ad esempio riscrittura del Rue, progetto “Rimini sicura”, informatizzazione, sburocratizzazione”.