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venerdì 27 novembre 2020
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Due particolari mi hanno colpito

Gossip edificante

In foto: Papa Francesco
di Andrea Turchini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 4 apr 2020 09:20 ~ ultimo agg. 09:22
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Su una delle implacabili chat, che in questi giorni di “distanziamento sociale” sono incandescenti, mi è arrivato questa sera il link del videomessaggio di Papa Francesco sulla Settimana Santa.
Immediatamente ho avuto un momento di sconforto, non per il Papa, per carità, ma perché ho lavorato sui sussidi della Settimana Santa per tutto il giorno, ed avevo da poco chiuso l’articolo del sito parrocchiale che presenta i vari itinerari. Il pensiero triste di dover riprendere in mano quel lavoro, da poco considerato concluso, ha prevalso per un attimo, ma poi, obbediente, ho cliccato sul link per ascoltare il videomessaggio del Papa.

Ho ascoltato bene quello che Francesco ha detto, ma sono stato distratto da qualcosa che non ho subito decodificato; per questo ho dovuto rivedere il video, ed ho capito che alcuni particolari della scrivania del Papa, avevano attirato la mia attenzione (complice un po’ di stanchezza).
Come molti maschi, non sono uno che pone attenzione ai particolari; di solito vado al nocciolo. Ma, dopo aver compreso, ho deciso di fare un esercizio di “gossip edificante“.

Due particolari mi hanno colpito della scrivania ordinata del Papa.

– Il sottomano bianco su cui il Papa si appoggia, porta impresso al suo centro lo stemma di papa Benedetto XVI. E’ una sciocchezza, ma trovo edificante che papa Francesco, nel suo ufficio, dopo sette anni che è Papa, abbia mantenuto tranquillamente un oggetto molto personale del papa precedente, senza sentire il bisogno di “personalizzare” il luogo in cui lavora e in cui riceve le persone e le autorità di tutto il mondo.
Che bello stare nella realtà umilmente, senza il bisogno di sgomitare e farsi spazio, senza bisogno di marcare il territorio. E’ una sciocchezza, ma mi ha edificato.

– Il secondo particolare che mi ha colpito, è che sulla scrivania praticamente vuota, proprio davanti a sé, il Papa aveva una piccola immagine che lo ritraeva con il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, il “Papa” della Chiesa di Oriente. Tra tutte le foto che poteva scegliere, mi ha colpito che fosse proprio quella.
Noi abbiamo intuito la profonda amicizia che lega questi due uomini straordinari, ma noi cattolici siamo sempre portati a pensare che l’ecumenismo sia una realtà da tirare fuori in occasioni dedicate, che non riguardi la vita della Chiesa nella sua ordinarietà. Papa Francesco pronuncia un messaggio in italiano, per introdurre i cattolici nella settimana santa, e davanti a sé ha la foto di lui che abbraccia Bartolomeo, probabilmente durante il pellegrinaggio comune a Gerusalemme per commemorare lo storico abbraccio di papa Paolo VI e del patriarca Athenagoras (1964).

Questa foto è bellissima perché può essere letta a tre livelli, sui tre piani dell’immagine: in primo piano Francesco e Bartolomeo; in secondo piano Paolo VI e Athenagoras; sullo sfondo Pietro e Andrea.

Questo mi porta a pensare che per il Papa quel legame caratterizzi tutto quello che fa e che dice, e che in ogni cosa che compie si pensi in comunione con il suo fratello d’Oriente, come Pietro era legato ad Andrea. E’ un bel messaggio Pasquale.

Forse complice un po’ di stanchezza e l’esigenza di riaprire il computer per implementare con il nuovo messaggio l’articolo sul sito della Parrocchia, ho pensato di raccogliere questi due pensieri e di andare a letto più contento.

Grazie papa Francesco perché sei così!
Buona notte e buona Settimana Santa!

Dal blog Tecnodon

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