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Parchi e sport, ma in sicurezza

Conte spiega la Fase 2. Spiagge: ripartenza "cauta". Scuole, non si riapre

In foto: Conte in conferenza
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 26 apr 2020 21:12 ~ ultimo agg. 27 apr 11:37
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Il premier Conte spiega la Fase2, “quella della convivenza con il virus. Sarà fondamentale – dice – il comportamento responsabile di ciascuno di noi”. Distanza di sicurezza di almeno un metro e ruolo fondamentale dei dispositivi di protezione. “Il commissario Arcuri con ordinanza interviene per calmierare i prezzi delle mascherine: non vogliamo distorsioni, vogliamo un prezzo equo. C’è il forte impegno del governo a eliminare completamente l’Iva, il prezzo dovrebbe essere attorno a 0,50 per le mascherine chirurgiche“. Per chi ha febbre superiore ai 37,5 “non è più raccomandato, ma devono rimanere presso il proprio domicilio, limitare al massimo i contatti sociali e avvertire il medico curante”.

“L’Italia non riparte se non ripartono l’imprese. Per chi ha avuto già il bonus da 600 euro stiamo sperimentando la possibilità di un rinnovo automatico. Nel prossimo decreto ci saranno più aiuti alle imprese, l’obiettivo non è avere più sussidiati ma più occupati”.

Con le Regioni “la collaborazione dovrà essere ancora più integrata, dovranno informarci sull’andamento della curva epidemiologica e sull’adeguatezza delle strutture”

Con una prima ripartenza per il 27 aprile per alcune attività (vedi notizia), a livello nazionale prevista dal 4 maggio la riapertura della manifattura, il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. Già la prossima settimana sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro. “La riapertura delle aziende interessate è consentita sul presupposto del rispetto dei protocolli di sicurezza. Ci sarà un protocollo di sicurezza anche per le aziende di trasporto”.

All’interno della regione gli spostamenti sono consentiti per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute”. Resta il divieto di spostamento al di fuori della regione, anche in questo caso “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

Consentiamo l’accesso a ville, a parchi pubblici ma nel rigoroso rispetto delle distanze e all’adozione di misure per contingentare gli ingressi. I sindaci potranno disporre la chiusura delle aree se non sarà possibile assicurare il rispetto di queste misure”, afferma il premier. C’è l’autorizzazione a vedere familiari stretti. Ma non riunioni di famiglia: obbligo di mascherina e resta valido il divieto di assembramenti, anche in casa.

Il 18 maggio prevista la riapertura del commercio al dettaglio legato al settore delle costruzioni, ma anche musei mostre e biblioteche. Anticipando che è prevista per il 1 giugno la riapertura di bar, ristoranti che possono ripartire in Italia dal 4 maggio col take away (mentre in Emilia Romagna dal 27 aprile) e attività di cura della persona. “Ci prendiamo qualche giorno in più per adottare ulteriori cautele che comunicheremo per tempo”.

E per le spiagge si sta lavorando alle modalità per permettere una ripartenza dell’attività. Conte non dà date, ma cita le spiagge subito dopo le attività per cui è prevista la riapertura a giugno.“Faremo il possibile – assicura il premier – nei prossimi giorni per intervenire sui balneari, sulle attività dei balneari, in modo da consentire una programmazione ben articolata e strutturata e quindi molto più cauta della stagione balneare”.

La scuola non riaprirà. “C’è il rischio di scatenare una nuova curva di contagio”. Il premier non nega le difficoltà per le famiglie: “Continueranno congedo straordinario e bonus baby sitting. Non è la soluzione ma cercheremo di creare un circuito di solidarietà”. Il governo sta lavorando per definire le modalità per far svolgere “in presenza, ma in piena sicurezza” gli esami di Stato.

Ancora non saranno possibile le celebrazioni religiose ma ci sarà la possibilità di celebrare i funerali alla presenza al massimo di 15 persone, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza e indossando le mascherine. la CEI si è pubblicamente espressa sulla mancata possibilità di celebrazioni col pubblico: “I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto”. La Presidenza del Consiglio a sua volta spiega: “Già nei prossimi giorni – si legge in una nota – si studierà un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza”.

In diretta da Palazzo Chigi

Pubblicato da Giuseppe Conte su Domenica 26 aprile 2020

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