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Pronti a definire protocolli

Commercio e ristorazione, la delusione di Confesercenti per il DPCM

In foto: repertorio
di Redazione   
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lun 27 apr 2020 17:10 ~ ultimo agg. 17:12
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Si allunga la lista delle associazioni economiche che lamentano mancanza di risposte dal nuovo DPCM. Scrivono i vertici di Confesercenti Emilia Romagna: “Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio e quanto da lui annunciato in televisione che, di fatto, rimanda oltre il 17 maggio o addirittura a giugno la riapertura di gran parte delle imprese del commercio e dei pubblici esercizi ha creato grande sconforto, delusione e preoccupazione fra migliaia di imprese della regione che pensavano ragionevolmente di poter riaprire a breve le proprie attività ferme ormai da più due mesi”. Così il presidente di Confesercenti Rimini, Fabrizio Vagnini, che ha sottoscritto la nota condivisa da altri 10 presidenti Confesercenti della Regione. “Quasi un mese di ulteriore chiusura per queste attività vuol dire aggravare ulteriormente la situazione economica, con il rischio concreto che molte attività chiudano per sempre. A questo si aggiunge la completa mancanza di indicazioni per il comparto turistico a cui manca qualsiasi prospettiva per il futuro”.

Secondo Confesercenti Emilia Romagna esistono oggi le condizioni per programmare la riapertura di queste attività a breve e in tutta sicurezza, anche partendo dalle buone prassi sperimentate in questo periodo nelle attività di vendita di generi alimentari. “Lo stop è ancora più grave – afferma il Presidente Dario Domenichini – perché ad oggi nulla si sa sugli aiuti annunciati, pure a fondo perduto, e i provvedimenti già varati non stanno funzionando come auspicato. Senza consumi interni, e senza le nostre imprese, è impensabile rilanciare l’economia. Così si fa un grande regalo all’online, che trasferisce ricchezza e risorse all’estero. Le imprese commerciali, i mercati e il mondo dei pubblici esercizi sono in realtà già pronte per riaprire fin dal 4 di maggio, se questo non sarà possibile la Confesercenti è pronta per definire protocolli di sicurezza specifici per le varie attività, l’importante è riuscire a dare prospettive certe e a breve termine ai tanti imprenditori esasperati per questo lungo periodo di inattività”.

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