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Buoni spesa. A Verucchio gli esercenti possono dare la propria disponibilità

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 5 apr 2020 11:01
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E’ disponibile sul sito Internet del Comune di Verucchio il modulo attraverso cui gli esercenti commerciali di generi alimentari di prima necessità presenti sul territorio potranno fornire la propria disponibilità alla vendita mediante i buoni spesa che l’amministrazione rilascerà ai cittadini in stato di bisogno.

I venditori di generi alimentari di prima necessità possono scaricare il modello disponibile dal portale per poi compilarlo e inviarlo via pec all’indirizzo pec@pec.comune.verucchio.rn.it. Non ci sono limiti temporali per entrare a far parte dell’elenco di attività, che sarà aggiornato in base alle disponibilità di esercenti delle seguenti categorie:
1) Prodotti alimentari in genere
2) Ortofrutta
3) Prodotti da forno
4) Pescheria
5) Macelleria
6) prodotti per l’igiene personale.

L’elenco sarà disponibile sullo stesso sito internet dell’ente. A tutela di tutte le attività, l’amministrazione ha deciso di emettere buoni spesa che non prevedano alcun tipo di commissione, hanno un numero progressivo e sono dotati di codice a barre che l’esercente può inserire direttamente sul gestionale per velocizzare la procedura di acquisto.
Nella candidatura, ogni esercente dovrà indicare la denominazione dell’esercizio, l’indirizzo, la partita IVA, i recapiti di posta elettronica e telefonici e manifestata la disponibilità alla vendita di prodotti nei confronti dei cittadini individuati mediante buoni spesa. Dovrà essere altresì indicata la percentuale (eventuale) di sconto praticata nei confronti del beneficiario del buono e la disponibilità, qualora ne ricorra la necessità, a consegnare la spesa al domicilio del cittadino.
Il Comune provvederà alla liquidazione delle somme spese presso gli esercenti entro 30 giorni dalla rendicontazione dei buoni spesa utilizzati al punto vendita da parte dei beneficiari.
I cittadini hanno tempo fino alle 12 di mercoledì 8 aprile per entrare a far parte della prima “chiamata”: gli uffici stanno infatti procedendo all’istruttoria delle richieste (venerdì, nel primo giorno utile, ne sono arrivate 65 corrette) e provvederanno quindi a un primo elenco di destinatari.

Saranno tenuti in considerazione solo i buoni con sistema anti-contraffazione (€5 in argento “a caldo” specchiato) e l’esercente, recuperato il buono, dovrà emettere una copia di cortesia dello scontrino, così che l’amministrazione possa poi incrociare i rendiconti con gli scontrini

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