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Ma solo per motivate esigenze

Accolte le istanze: Sp36 tra Tavoleto e Montefiore da blocco a varco

In foto: i Carabinieri al confine
di Redazione   
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gio 2 apr 2020 14:35 ~ ultimo agg. 14:37
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Lunedì scorso il blocco posto sulla Sp 36 (via Tavoleto), al confine tra Emilia – Romagna e Marche, è stato definitivamente rimosso per essere sostituito da un varco presidiato con postazione fissa dalle forze dell’ordine affidato ai carabinieri della stazione di Montefiore Conca. Il blocco era stato sospeso fin dalle primissime ore in attesa del provvedimento di rettifica da parte della Protezione Civile regionale. Il sindaco di Montefiore, Filippo Sica, insieme a tutta la Giunta, aveva deciso di attivarsi in maniera rapida per chiedere la rimozione del blocco e la riapertura parziale dell’arteria, facendosi portavoce delle numerose richieste arrivate da lavoratori, strutture sanitarie ma anche dal collega sindaco di Tavoleto. Richieste che, dopo alcuni giorni di mediazione, sono state prontamente ascoltate dalle autorità provinciali e regionali.

E’ possibile transitare regolarmente da una parte all’altra del confine, nel rispetto delle limitazioni imposte dai decreti nazionali e dalle ordinanze regionali, che permettono la mobilità solo per comprovate esigenze lavorative e di salute. La Sp 36 è una delle principali arterie di collegamento tra la Valconca e la provincia di Pesaro – Urbino.

“Ringrazio sentitamente per la sensibilità dimostrata: il prefetto, la Protezione Civile, il questore ed il comandante del nucleo provinciale dei carabinieri di Rimini che tanto si sono prodigati per fare in modo che la nostra istanza, volta a sottolineare l’importanza della suddetta strada provinciale, fosse presa in considerazione, anche alla luce della necessità di spostamento del personale sanitario da Tavoleto e comuni limitrofi, verso la Cooperativa socio sanitaria di Ca Santino e la clinica Montanari di Morciano. Naturalmente, nell’ottica di limitare la circolazione delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale, saranno ammessi tutti gli spostamenti ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19”.

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