"Educare alla preghiera"
Preghiera, le indicazioni della Diocesi. La Messa e i Rosari su Icaro Tv
In foto: Il vescovo Lambiasi
di Redazione
A integrazione della Comunicazione dei Vescovi dell’Emilia Romagna già inviata nei giorni scorsi (vedi notizia), il Vicario generale della Diocesi di Rimini, don Maurizio Fabbri, aggiunge alcune esplicitazioni e suggerimenti pastorali utili per la Diocesi di Rimini.
- In merito alla celebrazione delle Messe Feriali ci si attiene alle disposizioni precedenti, per cui non si celebreranno ss. Messe feriali né nelle chiese parrocchiali, né nelle rettorie e santuari della diocesi. Questo vale sia per i luoghi chiusi sia per quelli all’aperto. Sarà possibile invece la celebrazione “a porte chiuse” nelle cappelle di case religiose solo per i membri della comunità religiosa che vi risiede.
- La non celebrazione dell’Eucarestia festiva o feriale può diventare una preziosa occasione per educare le persone alla preghiera anche in altre forme. In concreto, suggerisco di:
- lasciare aperte le chiese invitando le persone ad una visita per la preghiera personale.
- offrire dei tempi di adorazione eucaristica con esposizione dell’eucarestia
- Mettere a disposizione delle persone alcuni strumenti: letture della liturgia feriale e domenicale; il messaggio settimanale del Vescovo Francesco, “Quarantena quaresimale” che esce ogni giovedì sul settimanale ilPonte e Newsrimini; copie della lettera pasquale “Ma non finisce qua”, etc.
- Come sacerdoti, dedicare del tempo per fermarci in chiesa e offrire a chi lo desideri la possibilità di confessarsi o di un dialogo spirituale.
- Per custodire il senso di Chiesa Diocesana e il legame con il nostro vescovo, sono state pensate due iniziative:
- unirsi alla celebrazione della S. MESSA presieduta dal nostro Vescovo Francesco Domenica 8 marzo alle ore 11.00, tramite collegamento con Icaro TV (canale 91), radio Icaro e in streaming.
- Unirsi alla celebrazione del Rosario ogni venerdì di quaresima dal 13 marzo alle ore 20,30 presso il Santuario di S. Chiara, tramite collegamento con Icaro TV. È un modo per coinvolgere nella preghiera anche la propria famiglia, affidando a Maria i malati, gli operatori sanitari, le famiglie che hanno avuto un lutto a causa del virus. Questo momento di preghiera può essere unito al segno del digiuno quaresimale (non fare cena e donare il corrispettivo per una situazione di bisogno).
- Invito i sacerdoti a celebrare la S. Messa quotidiana in forma privata, possibilmente insieme ad altri confratelli, affidando al Signore le proprie Comunità e il nostro Paese.
- In merito alla visita e comunione ai malati, visto l’alto rischio di infezioni che colpisce specialmente persone anziane e malate, si suggerisce ai sacerdoti di attendere la chiamata dei familiari o della persona stessa.
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