Indietro
menu
Sventato il tentativo

Ennesimo tentativo di contraffazione della piadina. Questa volta in Inghilterra

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 28 feb 2020 18:37 ~ ultimo agg. 18:39
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il Consorzio Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp è riuscito ad annullare il tentativo di contraffazione del marchio sul mercato inglese da parte di un gruppo spagnolo.

Tutto nasce nell’agosto quando arriva Romagna la notizia che al registro dei marchi del Regno Unito sono state depositate due domande di registrazione (sia denominativo che figurativo) dei marchi ‘Piadine di Modena’.

A tentare il colpo è un grande gruppo spagnolo attivo nel settore alimentare che avrebbe utilizzato i nuovi, ambigui, marchi sul mercato inglese per contraddistinguere prodotti come pane, prodotti da forno, prodotti a base di cereali. Informato del fatto, il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola passa al contrattacco e a metà settembre decide di contrastare con un’azione legale il tentativo di contraffazione del marchio che, se andato a buon fine, avrebbe potuto rappresentare un serio ostacolo alla commercializzazione della Piadina Romagnola IGP sul mercato inglese. Il successivo contenzioso presso l’Ufficio Marchi e Brevetti del Regno Unito va così a buon fine con l’Ufficio inglese che accoglie le opposizioni e annulla le domande di registrazione dei marchi PIADINE DI MODENA.

Si tratta di un grande risultato non solo per il Consorzio ma per la Romagna intera – spiega Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp – Questa vicenda, dall’esito tutt’altro che scontato, soprattutto considerando la particolare situazione che si era creata tra fine ottobre e gli inizi di novembre del 2019 in materia di Brexit, dimostra come anche in mercati lontani è possibile ostacolare l’appropriazione indebita del prestigio e della notorietà dell’Italian style”.

Appena un anno fa il Consorzio aveva bloccato un analogo tentativo di contraffazione del marchio ‘Piadina’ in Canada.

. Il commento di Nadia Rossi (Pd)

E’ una grande vittoria per la Romagna e in generale per la filiera produttiva locale quella ottenuta dal Consorzio di promozione e tutela della Piadina romagnola IGP di Rimini che è riuscita a bloccare un tentativo di contraffazione del prodotto simbolo della enogastronomia romagnola da parte di un gruppo spagnolo – commenta la consigliera riminese del Pd Nadia Rossi – che sotto il volutamente equivoco nome di “Piadine di Modena” avrebbe provato a registrare all’Ufficio marchi e brevetti della Gran Bretagna vari prodotti da forno e a base cereale. Grazie alla vigilanza e al contenzioso avviato dal Consorzio con sede a Rimini – dall’esito tutt’altro che scontato visto il contesto della Brexit – si è riusciti ad evitare un danno alla reputazione del Made in Italy e una beffa per i consumatori internazionali. La valorizzazione e il consolidamento della produzione e delle eccellenze locali è una delle chiavi di sviluppo della nostra economia e rappresenta una delle priorità per i prossimi 5 anni. Dobbiamo essere al fianco dei Consorzi e dei privati nella tutela delle nostre eccellenze anche nei confronti dei tentativi di speculazione come questo.

Il commento di Anna Maria Bernini, Forza Italia

Complimenti al Consorzio di promozione di tutela della Piadina romagnola Igp che è riuscito a bloccare, in Gran Bretagna, un tentativo di contraffazione. Qui un gruppo spagnolo, utilizzando l’ambiguità del nome “Piadina di Modena” stava infatti tentando di registrare vari prodotti da forno.
Non siamo di fronte al primo caso, ma la vicenda è ancor più emblematica perché mette in luce l’enorme importanza del ruolo dei Consorzi, vere e proprie sentinelle del “made in Italy”. In assenza di norme, nazionali ed europee, realmente efficaci per la tutela delle nostre eccellenze, occorre allora aprire il dibattito su come valorizzare e sostenere l’azione dei Consorzi, anche e soprattutto quando si tratta di finanziare difficili battaglie legali per la difesa dei nostri marchi di qualità. In un momento in cui l’emergenza coronavirus sta pesantemente minando la nostra economia, l’azione di tutela dei Consorzi, spesso fatta in silenzio e senza clamore, è un faro di speranza e un esempio per le Istituzioni.

Il commento consiglieri romagnoli del Gruppo Lega E-R

“E’ con grande soddisfazione che apprendiamo la notizia della vittoria del Consorzio di promozione e tutela della Piadina romagnola IGP, che è riuscito è a bloccare nel Regno Unito la registrazione del marchio “Piadine di Modena”. Così i consiglieri romagnoli del Gruppo Lega E-R, Andrea Liverani, Daniele Marchetti, Matteo Montevecchi e Massimiliano Pompignoli, sulla pronuncia giudiziaria che ha bocciato sul nascere il tentativo di contraffazione da parte di un’azienda spagnola, del prodotto tipico romagnolo.

“Si tratta di una vittoria per l’intero mondo delle denominazioni protette, ed un importante precedente per la tutela di tutte le produzioni Made in Italy: i Consorzi del comparto delle Indicazioni Geografiche hanno la necessità di avere un quadro giuridico chiaro, che in primis tuteli i consumatori ma anche le loro imprese associate. Quella che arriva dalla Gran Bretagna è una pronuncia a favore della difesa delle identità territoriali e delle particolarità enogastronomiche che rendono ricca l’Italia”

Altre notizie
di Redazione
di Andrea Turchini
Notizie correlate
di Simona Mulazzani   
di Simona Mulazzani   
VIDEO
di Maurizio Ceccarini   
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna