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Con caritas e Centro Famiglie

"Babbo Natale in carcere" , si ripete l'iniziativa ai Casetti

In foto: il Babbo Natale dei Casetti
di Redazione   
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mer 1 gen 2020 15:10 ~ ultimo agg. 6 gen 18:49
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Anche alla Casa circondariale “Casetti” di Rimini si è festeggiato il Natale con una iniziativa che ha cercato di accorciare le distanze fra le persone recluse e i loro familiari. Si è svolta la consueta mattinata del “Babbo natale in carcere”, un’iniziativa voluta fortemente dall’area educativa dell’istituto e organizzata dall’amministrazione penitenziaria assieme al Centro per le famiglie del Comune di Rimini (Cpf) e con l’associazione Caritas Rimini, con cui da tempo c’è un’ottima collaborazione in tal senso
Il Cpf ha svolto il consueto laboratorio a sostegno della genitorialità in quattro pomeriggi all’interno del gruppo settimanale di parola “Caffè corretto” della Caritas Rimini odv per organizzare con alcune persone detenute le letture da fare ai bambini che quel giorno sono entrati con tanta gioia in carcere assieme alle madri e alle nonne, fidanzate, mogli e madri dei loro padri detenuti.
L’animazione è stata coordinata da Monica Raguzzoni, che con grande abilità e sensibilità ha saputo catturare l’attenzione dei più piccoli con giochi di prestigio. Momento clou le rappresentazioni delle storie del postino, della cena di natale, dell’anfora e l’acqua, del pesce triste e dell’uovo che si trasforma in gallina, seguite con attenzione ed entusiasmo da tutti i presenti grandi e piccoli, una trentina tra familiari, detenuti e volontari.
Al termine dell’iniziativa un attesissimo Babbo Natale rappresentato dallo storico volontario Tino – del gruppo diocesano di Rinnovamento nello Spirito Santo – è comparso da dietro le quinte (nelle foto) per regalare a tutti i figli più piccoli un pensiero da portare a casa con sé, un gesto di vicinanza alle famiglie che ogni giorno condividono la pena con le persone care recluse in carcere.

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