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operazione Clean park

"Ripuliti" dalla droga i parchi Forlani e XXV Aprile

In foto: spacciatori in azione
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 20 dic 2019 13:20 ~ ultimo agg. 21 dic 16:12
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Era diventata una tra le principali piazze dello spaccio, con un continuo andirivieni di clienti tra gli spacciatori che, anche alla luce del giorno, portavano avanti i loro “affari” e utilizzavano gli stabili abbandonati come bivacchi. La Squadra Mobile di Rimini è intervenuta con una massiccia azione di contrasto ai parchi Forlani e XXV Aprile di Rimini, nell’area adiacente al parco Marecchia. Risultato dell’operazione ribattezzata “Clean Park“: 10 arresti e sette misure cautelari nei confronti di altrettanti spacciatori, due chili di droga e una pistola sequestrati

Le indagini erano partite durante l’estate, con appostamenti e pedinamenti ma anche posizionando nell’area della telecamere, piazzate da agenti travestiti da netturbini per evitare di insospettire gli spacciatori. E sono state proprio le immagini ad immortalare decine di scambi e a permettere di individuare i nascondigli utilizzati per celare la droga, soprattutto marijuana e hashish.

Gli spacciatori, tutti tra i 20 e i 30 anni, sono prevalentemente di origine africana: gambiani, ma anche senegalesi, nigeriani e ghanesi che lavoravano con due italiani, uno dei quali un 24enne riminese, ed un rumeno. Il gruppo si era diviso i compiti, in modo tale che il “mercato” proliferasse in ogni momento del giorno e della notte. C’era chi trasportava la droga, chi la spacciava, chi la nascondeva e chi faceva il palo per avvertire dell’arrivo delle forze dell’ordine.

 

I riscontri delle minuziose indagini hanno permesso al sostituto procuratore Giulia Bradanini di chiedere al gip Vinicio Cantarini l’emissione di misure restrittive per 17 componenti del sodalizio criminale. Misure che sono state eseguite nella giornata di ieri, 19 dicembre, dagli agenti della Mobile, in collaborazione con il personale della Questura, dei reparti prevenzione e crimine dell’Emilia Romagna e dell’unità cinofila della questura di Bologna.  Sono scattati sette arresti con custodia in carcere, uno ai domiciliari nei confronti di un 24enne riminese e sette misure di divieto di dimora in regione. Gli stabili abbandonati all’interno dei parchi sono stati chiusi con la saldatura delle porte e nei prossimi giorni l’area sarà sottoposta ad un massiccio intervento di bonifica per ripulirla dei bivacchi che l’avevano trasformata in un dormitorio a cielo aperto.