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ricettazione e tentato furto

Attrezzi da lavoro rubati nascosti in casa: denunciato 54enne di Novafeltria

In foto: una parte della refurtiva recuperata
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 9 dic 2019 16:32 ~ ultimo agg. 16:38
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All’interno della sua abitazione nascondeva attrezzi da lavoro, risultati rubati, di tutti i tipi: motoseghe, soffiatori a scoppio, cesoie, smerigliatrici, forbici per potatura, tagliaerba. Un 54enne di Novafeltria è stato denunciato per ricettazione e tentato furto dai carabinieri della locale Compagnia, che venerdì sera lo hanno sorpreso mentre si intrufolava all’interno di un’officina del paese.

L’attenzione di una pattuglia del Nucleo operativo è ricaduta su un’auto che da alcuni minuti si aggirava in maniera sospetta nei pressi di un’officina. I militari allora si sono appostati senza farsi notare e hanno tenuto d’occhio il sospettato. Che una volta sceso dalla vettura, ha atteso che il titolare dell’officina spegnesse le luci e si dirigesse nel retro per introdursi furtivamente munito di torcia elettrica. E’ allora che i carabinieri sono entrati in azione bloccando l’uomo. La perquisizione personale ha dato esito negativo, ma i militari hanno deciso di estenderla anche alla sua auto. Dal bagagliaio sono spuntati numerosi attrezzi da lavoro, tutti sequestrati, dei quali l’uomo non ha saputo giustificarne il possesso.

Il passo successivo è stato quello di controllare da cima a fondo anche la sua abitazione. E lì sono stati rinvenuti altri attrezzi da giardinaggio e da officina anche questi sequestrati. Dalle successive ricerche dei carabinieri di Novafeltria è emerso che nell’ultimo periodo erano spariti da alcune abitazioni private e da un magazzino cesoie, forbici per la potatura e motoseghe. Cinque, al momento, i legittimi proprietari a cui è sono stati restituiti gli attrezzi rubati, tutti residenti tra Novafeltria e San Leo. Ma le indagini del Nucleo operativo non sono ancora concluse. L’ipotesi avanzata dagli investigatori è che il 54enne abbia rubato gli attrezzi per poi rivenderli.

 

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