giovedì 5 dicembre 2019
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Secondo nel bando regionale

Lavoro! Libere Tutte. 50 realtà coinvolte nel progetto della Provincia

In foto: Emma Petitti e Giulia Corazzi alla presentazione del progetto "Lavoro! Libere tutte."
di Redazione   
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lun 18 nov 2019 14:07 ~ ultimo agg. 17:59
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“Lavoro! Libere tutte” è il titolo del progetto presentato dalla provincia di Rimini e arrivato al secondo posto nel bando predisposto dalla Regione per favorire l’accesso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro.

Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 32mila euro (su un valore complessivo di 42mila), avrà la durata di un anno e coinvolge oltre 50 partner, tra comuni, sindacati, enti di formazione e associazioni. Con la provincia a fare da collante tra le varie realtà e un film documentario che testimonierà l’esito dell’iniziativa.

Il comunicato stampa

Questa mattina in Provincia sono stati presentati il progetto “Lavoro! Libere tutte” finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e il calendario delle iniziative del territorio provinciale per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del prossimo 25 novembre.

Erano presenti Emma Petitti, assessore regionale con delega alla promozione delle politiche e delle iniziative per le pari opportunità,

Giulia Corazzi, consigliera provinciale con Delega alle Politiche di Genere e Pari Opportunità, Licia Piraccini, direttore del Cescot e coordinatrice del progetto “Lavoro! Libere tutte” e Lisa Rambaldi, coordinatrice di Figli del Mondo A.P.S.

“Lavoro! Libere tutte” è un progetto del valore di 42 mila euro che, classificandosi secondo assoluto fra quelli presentati alla Regione Emilia-Romagna, ha ottenuto un finanziamento regionale di 32 mila euro, mentre 10 mila euro sono la compartecipazione della Provincia che è il soggetto proponente e coordinatore. Si può davvero parlare di un progetto di rete, in quanto coinvolge più di 50 soggetti: 14 Comuni e le due Unioni, CGIL CISL e UIL, 9 associazioni di categoria, due università, 10 associazioni, 5 enti di formazione e vari altri tra ordini professionali, coop sociali e Forum Rimini Venture.

Obiettivi del progetto sono, da un lato l’intervento sulla qualificazione dell’attività lavorativa delle donne per favorire la diffusione della cultura di impresa e rafforzare il ruolo femminile nell’economia e nella società, dall’altro l’incremento del welfare aziendale e di comunità per migliorare l’organizzazione del lavoro che potrà incidere favorevolmente sulla qualità della vita delle persone, questo in coerenza con gli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030.

Venendo alle azioni che sono gli strumenti per raggiungere questi obiettivi, ne sono previste diverse, fra loro integrate: 1) Percorsi di formazione per donne lavoratrici fortemente orientati alle nuove tecnologie; 2) Percorsi di rafforzamento delle competenze trasversali necessarie all’inserimento nel mondo del lavoro di donne a rischio di fragilità sociale; 3) Rilevazione dei bisogni delle donne rispetto al lavoro attraverso lo sviluppo e la somministrazione di un questionario per promuovere una maggiore attenzione ai bisogni delle donne anche in ottica di conciliazione vita-lavoro; 4) un convegno informativo sul “Lavoro Agile” rivolto a dirigenti e responsabili delle risorse umane di tutti i Comuni; 5) un corso di formazione per docenti/consulenti degli enti di formazione che curano i corsi sulla sicurezza in ambito turistico (questo corso si prefigge di sensibilizzare sul rischio stress lavorativo per il genere femminile, disparità di trattamento economico, difficoltà di conciliare i tempi di lavoro e di vita, molestie).

E’ poi stato presentato il calendario delle iniziative che interesseranno il territorio provinciale per la Giornata Internazionale del 25 novembre (in allegato). Si tratta di un calendario ricco di eventi artistici, conferenze, spettacoli, proiezioni, mostre, presidi, cineforum e meeting che si susseguono dalla costa alla collina e coinvolgono pubbliche amministrazioni, associazioni no profit e mondo del volontariato. “Le tante iniziative in programma – spiega Giulia Corazzi – testimoniare la sensibilità crescente nei confronti dei temi legati alla donna nei diversi contesti sociale, culturale e professionale, ma esprimono anche la volontà di valorizzarne e difenderne il ruolo nel tempo conquistato. Voglio ringraziare di cuore il territorio tutto e i suoi attori pubblici e privati per la sensibilità manifestata che ha permesso di ideare così tanti eventi che accompagnano la Giornata del 25 novembre.”

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