venerdì 13 dicembre 2019
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dall'1 al 3 novembre

Danza e drammaturgia polacca per il 55° Premio Riccione per il Teatro

In foto: la presentazione allo spazio Brillo
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 25 ott 2019 16:44 ~ ultimo agg. 26 ott 12:04
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Il primo vincitore fu Italo Calvino, a giudicare il suo testo teatrale fu una giuria presieduta da Sibilla Aleramo. Era il 1947 e partì così la fortunata storia decennale del premio Riccione per il teatro che negli anni ha visto arrivare nella perla verde grandi personalità della cultura italiana. Il premio giunge alla 55esima edizione, con una tre giorni in programma dal 1 al 3 novembre. Il momento culmine saranno le premiazioni nella giornata di domenica, ma il programma è ricco di performance, proiezioni, concerti pensati con l’intento di contaminare la città.Prenderanno vita nello spazio Tondelli ma anche in altri luoghi culturali come Villa Franceschi.

 

Il programma

La giornata di venerdì 1 novembre allargherà lo sguardo dal teatro di parola alla danza. Si inizierà alle 10, al Cinepalace, con Pina Bausch a Roma, docufilm in cui si ripercorre lo straordinario periodo romano della coreografa che ha reso celebre il teatro-danza conquistando anche maestri del cinema come Fellini, Almodóvar e Wenders. Prodotto da Riccione Teatro e diretto da Graziano Graziani, il film sarà proiettato alla presenza del regista in un inedito matinée con bomboloni offerti al pubblico.

Alle 11.30, con partenza da Villa Franceschi, avrà inizio la performance di danza itinerante A[1]Bit. Ideata da Lara Guidetti e ispirata alla 1-Bit Symphony del compositore newyorkese Tristan Perich, la performance condurrà per le vie di Riccione i danzatori della compagnia Sanpapié insieme a 40 spettatori muniti di cuffie (prenotazione obbligatoria, tel. 320 0168171; turni seguenti ore 14, 15, 16).

Alle 17, sempre a Villa Franceschi, verrà poi presentato il libro di Lorenzo Conti, Maddalena Giovannelli e Francesca Serrazanetti Il pubblico in danza. Comunità, memorie, dispositivi, ricognizione delle nuove e più originali esperienze italiane legate al mondo della danza. Durante l’incontro verrà presentato anche E’ bal. Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea, progetto con cui ATER porta nei teatri della regione alcune delle più interessanti produzioni del settore.

La serata (Spazio Tondelli, ore 21) sarà infine nel segno della musica elettronica con Digital Desert, live set di Federico Fusaglia, Marco Catapano e Gian Marco Ricci su immagini del film di Michelangelo Antonioni Il deserto rosso; a seguire vernissage della mostra Analogo digitale con proiezioni e performance legate a The Wrong, biennale internazionale di arte digitale.

Il calendario di sabato 2 novembre si segnala per una novità assoluta: un focus su una nazione ospite, la Polonia. Creato in collaborazione con Fabulamundi Playwriting Europe e PAV, il programma prevede una tavola rotonda sulla drammaturgia polacca (Dal Baltico all’Adriatico. Nuove frontiere del teatro europeo, Villa Franceschi, ore 16). Ospiti due delle autrici più interessanti della nuova scena polacca, Anna Wakulik Elżbieta Chowaniec.

A quest’ultima sarà dedicata anche la serata (Spazio Tondelli, ore 21) con la prima mise en espace italiana del suo testo di maggior successo, Le gardenie, qui letto da Valentina CenniLeda KreiderLidiya Liberman e Laura Palmeri. Con la supervisione scenica di Alessandra Giuntini, le attrici daranno vita alla storia tragicomica di quattro donne della stessa famiglia, in lotta contro schemi e tradizioni. Tutte e quattro (bisnonna, nonna, madre e figlia) si troveranno sorprendentemente ad avere la medesima età e a raccontarsi le rispettive sventure: le stesse di tante donne polacche passate con incredibile rapidità dall’occupazione nazista al regime comunista, e poi dalla legge marziale alla legge del libero mercato.

A seguire (ore 22), lo Spazio Tondelli ospiterà un inedito tributo al cinema di Krzysztof Kieślowski: la proiezione di Decalogo I (1988, 55′) con una nuova colonna sonora composta ed eseguita dal vivo dai musicisti Inserire Floppino e Alice Berni; le musiche originali del film, scritte da Zbigniew Preisner, saranno invece eseguite in forma di concerto da un ensemble dell’Istituto musicale di Riccione.

In chiusura di serata (Bar Brillo, ore 23.30), party tutto all’insegna della musica con il dj set dell’agguerrita dj Cobra e un live di Jack Eden, voce e chitarra della band pesarese Brothers in Law, qui attivo in solo con il suo progetto di pop elettronico minimale.

L’attesa cerimonia di premiazione del 55° Premio Riccione per il Teatro si svolgerà allo Spazio Tondelli domenica 3 novembre, a partire dalle 17. A contendersi il più prestigioso premio italiano di drammaturgia, saranno Emanuele Aldrovandi con La morte non esiste più, il duo Elvira Frosini-Daniele Timpano con Ottantanove, Christian Gallucci con La vita delle piante, Tatjana Motta con Notte bianca e Renato Sarti con Il rumore del silenzio.

Il concorso biennale organizzato da Riccione Teatro attribuirà anche il 13° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” al miglior testo di un autore under 30. Anche in questo caso i finalisti saranno cinque: Tommaso Fermariello (Fantasmi), Stefano Fortin (George II), Valeria Patota (Minotauropatia), Pablo Solari (Woody è morto) e Luca Tazzari (Il gallo del mal di testa).

Tra tutte e dieci le opere giunte in finale, quella che meglio abbinerà scrittura teatrale e ricerca letteraria verrà infine premiata con la menzione speciale “Franco Quadri”.

Alla cerimonia parteciperanno i componenti della giuria, Fausto Paravidino (presidente), Renata M. Molinari, Claudio Longhi, Isabella Ragonese e Graziano Graziani. Ospiti speciali saranno Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, che riceveranno il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica assegnato da una giuria di critici composta da Maddalena Giovannelli e Francesca Serrazanetti (Stratagemmi), Rossella Menna (Doppiozero), Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin),  Andrea Pocosgnich in collaborazione con Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica). Per l’occasione Deflorian e Tagliarani proporranno una lettura tratta da Quasi niente, recente spettacolo ispirato al film di Michelangelo Antonioni Il deserto rosso.

Al regista ferrarese sarà dedicato anche l’appuntamento finale del weekend, un evento speciale a cavallo tra musica e cinema dal titolo Scanner plays Michelangelo Antonioni (Spazio Tondelli, ore 18.30). Protagonista sul palco sarà un’icona dell’elettronica internazionale, Scanner. Già attivo con Bryan Ferry, Laurie Anderson e Merce Cunningham, il musicista britannico sonorizzerà dal vivo uno dei capolavori assoluti di Antonioni, L’eclisse.

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di Redazione   
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