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Una Giornata per dire no al dolore cronico. Ne soffrono milioni di italiani

In foto: la giornata contro il dolore
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 26 set 2019 19:03
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Torna sabato 28 la Giornata dedicata alla lotta contro il Dolore organizzata da Fondazione ISAL. La Giornata, giunta alla XI edizione, vedrà in campo più di 3000 volontari e oltre 200 medici e infermieri, che saranno presenti in più di centoquaranta città italiane ed estere unite contro il dolore. Compresa Rimini. Sono 13 i milioni di italiani affetti da dolori cronici, per oltre due milioni si tratta di dolori incurabili, spesso generati da interventi di amputazione, ictus o traumi stradali con lesioni spinali o del sistema nervoso. E sono le donne a patire talvolta delle manifestazioni dolorose più gravi, come la fibromialgia, la vulvodinia e la cistite interstiziale.
Fondazione ISAL chiede che si avvii una nuova stagione di grande civiltà con una “sfida per una parità di diritti e di cura” un Piano straordinario di Ricerca per giungere a conoscenze capaci di soddisfare il bisogno essenziale di diagnosi e cure di precisione nelle sindromi dolorose complesse e incurabili, e di un programma diffuso di prevenzione personalizzata.

In Italia sono più di 300 i Centri di Terapia del Dolore attivati dal Sistema Sanitario Nazionale. Tuttavia, ad oggi, solo una minoranza della popolazione ne conosce l’esistenza e ha ricevuto una cura adeguata presso un Centro specialistico.

Quasi l’80% delle sindromi dolorose – spiega il Professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL – è curabile: questo il grande messaggio di speranza che sottende alla Giornata ‘Cento Città contro il Dolore’. Con trattamenti specifici e adeguati, che vanno dall’utilizzo di farmaci, alle pratiche infiltrative e agli impianti di device per la neurostimolazione, la quasi totalità delle persone con Dolore Cronico può migliorare nettamente la qualità di vita propria e delle persone che le circondano”.

Il 62% delle persone colpite da dolore afferma di non aver mai ricevuto alcun orientamento verso una cura adeguata. Questo genera gravi disabilità e sofferenze e un danno economico rilevante visto che i costi sono di circa 700 euro per famiglia: consulti, visite ed esami nel 90% inutili e che ritardano la cura specialistica. Un shopping della sofferenza, si legge in una nota della Fondazione Isal, che deve finire perché è doveroso curare le persone nella loro città.

Per sensibilizzare e approfondire è nata la Giornata, patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Ministero della Salute, AGENAS, ANCI, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Regione Emilia Romagna, Federsanità Anci, FIMMG, UNCI – Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, e dalle società scientifiche internazionali PAE (Pain Alliance Europe), MEP Interest Group on Brain, Mind and Pain e EFIC (European Federation of IASP Chapters).
Sarà anche l’occasione per sostenere i progetti della Fondazione grazie al fitto programma di eventi, convegni, incontri aperti e visite gratuite agli ambulatori di terapia del dolore, disponibile sul sito www.fondazioneisal.it a partire da metà settembre.
Tutte le donazioni ricevute durante la Giornata saranno devolute ai progetti di ricerca promossi dalla Fondazione ISAL (http://www.fondazioneisal.it/le-nostre-ricerche/), e all’organizzazione degli incontri e dei convegni informativi annuali che organizza.

Cos’è la Fondazione Isal

Isal nasce nel 1993 come Istituto di Formazione e Ricerca in Scienze Algologiche, con lo scopo di promuovere la formazione medica e la ricerca sul tema del dolore cronico. Grazie ai suoi corsi, ISAL è stata la prima scuola in Italia e una delle prime in Europa dedita alla formazione post-laurea per lo studio del dolore. Dall’esperienza dell’Istituto ISAL, nel 2007 nasce la Fondazione ISAL per promuovere la ricerca nell’ambito della terapia del dolore, approfondire le tematiche inerenti alla sofferenza, favorire lo sviluppo della ricerca scientifica, coordinare e promuovere gli studi sul dolore al fine di colmare le carenze in questo settore (sia in campo nazionale che internazionale), promuovere la conoscenza e la comunicazione sociale sul tema del dolore cronico, una malattia tanto diffusa quanto ignorata. Dalla sua nascita, ISAL è stata protagonista delle più importanti iniziative nazionali sul tema del dolore e del suo trattamento, contribuendo attivamente alla formulazione e implementazione della legge38/10, che garantisce e tutela il diritto del cittadino nell’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Per dare supporto a chi soffre di dolore cronico, ISAL ha instituito dal 2011 il primo numero verde gratuito 800 10 12 88.
Attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, il numero verde ISAL dà la possibilità di ricevere informazioni per trovare il Centro migliore di Terapia del Dolore più vicino all’utente.

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