lunedì 16 settembre 2019
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In foto: i coltelli sequestrati al 56enne
di Lamberto Abbati   
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mer 21 ago 2019 16:50 ~ ultimo agg. 22 ago 10:50
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Una trappola, verrebbe da dire, quella escogitata da un 56enne di Novafeltria, già noto alle forze dell’ordine, che ieri notte ha attirato nella sua abitazione i carabinieri con una scusa per poi aggredirli con un grosso coltello. Se nessuno dei militari ha riportato ferite gravi, è solo grazie alla loro elevata preparazione.

Era da poco passata la mezzanotte, quando il 56enne, sottoposto all’obbligo di dimora con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione durante la notte e all’obbligo di firma due volte a settimana, ha telefonato in caserma affermando di essere stato morso da un cane che era entrato in casa. Dopo aver allertato l’accalappiacani e il 118, due pattuglie dei carabinieri (una della Stazione di Pennabilli, l’altra del Radiomobile di Novafeltria) sono arrivate davanti a casa del 56enne, che alla vista dei militari è corso all’interno dell’abitazione. Una volta davanti all’ingresso, i carabinieri lo hanno invitato ad aprire la porta. L’uomo, però, prima ha fatto finta di nulla, poi all’improvviso è uscito brandendo un coltello con una lama di 15 centimetri: “Prima o poi uno di voi l’ammazzo!”, ha urlato ai quattro militari, che gli hanno intimato di gettare la lama.

Il 56enne ha fatto sì cadere il coltello, ma poi si è scagliato come una furia contro di loro. Fortunatamente, i carabinieri sono riusciti a immobilizzarlo prima che riuscisse ad estrarre il secondo coltello (questa volta a serramanico), subito sequestrato. In accordo con il pm di turno, ieri notte il 56enne è stato arrestato e trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di Novafeltria, prima di essere condotto questa mattina in tribunale per la direttissima. Nonostante fosse stato richiesto all’autorità giudiziaria un ulteriore aggravamento delle misure cautelari, ritenendo il 56enne sempre più pericoloso e incontenibile, l’aggressore è stato condannato a 4 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, e rimesso in libertà.

Per il comandante della Compagnia di Novafeltria, Silvia Guerrini, “l’arrestato aveva mostrato segni di insofferenza ed irascibilità verso i militari anche qualche giorno fa, quando presentatosi in caserma per firmare, aveva minacciato verbalmente i carabinieri in piena notte”.

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