martedì 17 settembre 2019
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di Lamberto Abbati   
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ven 16 ago 2019 19:19 ~ ultimo agg. 17 ago 12:48
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Ancora una volta non avevano fatto i conti con lui, con l’assistente capo della polizia penitenziaria di Rimini, Mauro Vagnini, che nel tempo libero si diletta a smascherare borseggiatori di ogni tipo. Due bulgare di 23 e 24 anni sono state scoperte e bloccate dall’agente, grazie anche all’aiuto dei carabinieri di Rimini, mentre sfilavano il portafoglio dalla borsa di un’anziana. E’ successo giovedì pomeriggio a Rimini sul bus della linea 11. Le bulgare avevano destato i sospetti dei militari perché entrambe tenevano diverse borse vuote a tracolla e perché si aggiravano nella zona della stazione sbirciando all’interno dei vari autobus in arrivo. Finché non hanno deciso di salire sull’11, guarda caso colmo di passeggeri.

A finire nella loro trappola è stata una 70enne turista di Sassuolo: le due ladre si sono schiacciate contro l’anziana, e mentre una le infilava la mano nella borsa asportandole il portafoglio, l’altra si scusava per esserle andata addosso. Quando credevano di averla fatta franca, pronte a scendere col bottino, ecco che è spuntato Vagnini, vero incubo dei borseggiatori, arrivato con quello di ieri al 150esimo arresto. L’agente, infatti, appena le bulgare erano salite sul mezzo, non le aveva perse di vista per un attimo e dopo aver atteso che agissero, è intervenuto per bloccarle e, con la collaborazione dei carabinieri, è riuscito ad assicurarle alla giustizia.

Processate per direttissima, sono state condannate entrambe a 8 mesi (pena sospesa). L’ignara vittima, invece, che non si era accorta di nulla, una volta restituitole il portafoglio con tutti i contanti all’interno, ha deciso di sdebitarsi con l’agente della penitenziaria invitandolo fuori a cena.

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