domenica 8 dicembre 2019
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Sanzioni e polemiche

Sanzioni sul bus. Il ricorso della mamma, la risposta Start, l'intervento della Tosi

di Redazione   
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lun 15 lug 2019 18:40 ~ ultimo agg. 16 lug 13:09
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Tre turisti 14enni sono stati sanzionati per non aver obliterato il biglietto mentre tornavano da Aquafan. La madre di uno dei tre ha presentato ricorso e scritto alle redazioni locali per spiegare quanto accaduto. I ragazzini non avrebbero vidimato perché le obliteratrici non erano funzionanti e, come loro, avrebbero fatto anche alcuni turisti tedeschi sul bus. La signora spiega anche che i controllori avrebbero “intimidito” i giovani paventando salatissime multe e li avrebbero “costretti” a firmare un verbale benché minorenni.

Pronta la risposta di Start che, ricordando come il ricorso presentato dalla signora sia stato respinto, evidenzia come i controlli effettuati abbiano dimostrato che le obliteratrici erano perfettamente funzionanti. “Nessuna costrizione” precisa l’azienda “nell’occasione. il conducente, giunto al capolinea ha aperto le porte, i controllori sono saliti in vettura ed hanno controllato i presenti; dopo di che, insieme ai passeggeri, come da prassi consolidata, sono scesi in fermata per completare la stesura dei verbali”. Ai giovani, in quanto minori, sarebbe stato poi consegnato un semplice avviso da consegnare ai genitori.

Poco prima dell’intervento di Start anche il sindaco di Riccione Renata Tosi aveva detto la sua: “Sarà Start Romagna a fare le dovute precisazioni ma si è trattato di un episodio immeritato che ha offuscato la tradizionale ospitalità del sistema Romagna, oltre ad aver rovinato irrimediabilmente la vacanza di questi giovani turisti“.

. La lettera della madre

Vi scrivo per segnalarvi quanto accaduto a mio figlio di 14 anni che, accompagnato da me e da altri due amici coetanei, per la prima volta ha passato qualche giorno sulla Riviera Romagnola, a Riccione.

Noi genitori avevamo piu’ volte raccontato, a loro milanesi cresciuti sulle spiagge dei “burberi” toscani e liguri, la gentilezza e l’ospitalità di questa terra e la capacità della sua gente di fare sentire ogni turista a casa sua.

Ma non conoscevamo Start Romagna, azienda di trasporti che di Romagna (quella che noi raccontavamo e ci raccontavamo…) a quanto pare ha veramente molto poco.

I tre ragazzi, il 27 giugno, muniti di regolare biglietto, prendono uno dei bus di Start Romagna per tornare dall’Aquafan. Saliti a bordo non riescono a vidimare perchè le macchinette risultano fuori servizio (per l’esattezza appare la scritta “servizio bloccato”) e non ci riesce neanche il gruppo di tedeschi salito con loro. E siccome quelli sono stranieri e i nostri sono ragazzi, nessuno lo segnala al guidatore.

Errore, sicuro.

Arrivati a Riccione, quando il bus si ferma, le porte non si aprono, ma vengano sigillate. A bordo, dove ci sono sei passeggeri, salgono quattro controllori che chiedono i biglietti. Tutti li hanno, ma nessuno è vidimato: i ragazzi subito fanno presente che le macchinette erano bloccate fin dall’inizio del viaggio, ma i controllori sostengono il contrario e l’autista, a quel punto interpellato, non prende posizione e se ne lava le mani .

I ragazzi, trattati come ladri, intimiditi dalle ripetute minacce di multe salatissime e chiusi dentro l’autobus, vengono costretti a firmare un verbale, nonostante siano minorenni, con la sanzione di 65 euro più il costo del biglietto non vidimato.

Nessuna richiesta di contattare i genitori, nessuna richiesta di presentarsi negli uffici accompagnati il giorno dopo, nessun ascolto delle loro ragioni: multati loro, multati i tedeschi.

Morale di questa brutta favola, per la prima volta in vita mia, ho deciso insieme agli altri genitori di fare ricorso contro una sanzione, almeno per insegnare ai ragazzi, che da questa vicenda sono usciti molto demoralizzati e piuttosto perplessi su come va il mondo, che davanti alle ingiustizie e a chi bada solo a tirare su soldi, non bisogna abbassare la testa, ma protestare e farsi sentire.

Il nostro ricorso è stato respinto e noi, nostro malgrado, provvederemo all’ingiusto pagamento. Ma vogliamo che la vicenda sia resa pubblica, nella speranza che eviti ad altri la nostra brutta esperienza e magari serva anche a Start Romagna per correggere il comportamento dei suoi dipendenti e la politica in materia di sanzioni.

La risposta di Start

Premesso che Start Romagna ha già provveduto formalmente a dare riscontro secondo la normativa regionale ai ricorsi pervenuti, uno dei quali a nome della Sig.ra per conto del figlio minorenne, rigettandone dettagliatamente le motivazioni, si riepilogano brevemente gli estremi che delineano l’infrazione rilevata.
I passeggeri del trasporto pubblico locale, secondo la normativa regionale vigente, sono sanzionabili qualora, all’atto del controllo, non esibiscano un regolare titolo di viaggio, validato e di tariffa adeguata al percorso. Disattenzione, negligenza o inosservanza delle norme e dei regolamenti in essere sono equiparate alla violazione
espressamente finalizzata all’evasione. L’obliterazione è elemento essenziale del titolo di viaggio che ne impedisce un illegittimo utilizzo multiplo. La sua assenza giustifica, quindi, la comminazione della sanzione. Nel caso specifico, dunque, i minori venivano sanzionati per “titolo non timbrato” in quanto il titolo di viaggio posseduto al momento del controllo non risultava convalidato.
Le motivazioni dello scritto difensivo, in base al quale è stato chiesto l’annullamento del verbale, poggiano sull’asserito alfunzionamento dell’obliteratrice di bordo. Da specifici controlli risulta come nessun guasto sia occorso agli apparati di bordo del bus in questione alla data della sanzione e nei giorni immediatamente precedenti. Ai
ricorrenti è stata fornita attestazione documentale del titolo di viaggio “tester” in dotazione agli agenti accertatori che dimostra che le obliteratrici erano regolarmente funzionanti. 

E’ onere del passeggero assicurarsi di osservare le regole di viaggio e di accertarsi della regolarità del proprio titolo di viaggio. I minori sanzionati sono saliti a bordo bus in corrispondenza del Parco Aquafan, mentre il controllo è avvenuto presso il capolinea di P.le Curiel; dunque la distanza percorsa (5 km circa) ed il significativo
lasso di tempo intercorso (circa 15 minuti) avrebbero consentito la convalida del biglietto (atto che richiede pochi secondi e che va eseguito all’atto della salita in vettura).
Quanto alle ulteriori questioni sollevate dalla Sig.ra chiariamo che nessuna costrizione è stata adottata nell’occasione. Il conducente, giunto al capolinea ha aperto le porte, i controllori sono saliti in vettura ed hanno controllato i presenti; dopo di che, insieme ai passeggeri, come da prassi consolidata, sono scesi in fermata
per completare la stesura dei verbali. In caso di sanzioni elevate a minori la normativa non prevede la consegna del verbale
(azione che costituisce atto di vera e propria notifica) ma il rilascio di un semplice avviso da consegnare al genitore, cui segue una successiva formale notifica a mezzo postale indirizzata al genitore a seguito di opportune verifiche presso l’anagrafe di residenza. I termini di pagamento della sanzione decorrono dall’avvenuta notifica (raccomandata con ricevuta) all’esercente patria potestà.
Va infine aggiunto che gli altri utenti maggiorenni sanzionati sulla stessa corsa nella stessa giornata per mancata convalida del biglietto hanno provveduto all’estinzione delle sanzioni attraverso il pagamento diretto agli agenti accertatori, dopo che è stato
loro mostrato, tramite il già citato titolo “tester”, il regolare funzionamento dell’obliteratrice.

La nota di Renata Tosi

Leggere la lettera di una signora milanese che parla di “ brutta favola” e di “ ragazzi usciti da questa vicenda molto demoralizzati e perplessi su come va il mondo” francamente spiace molto. Spiace perchè va contro all’ospitalità, alla passione e agli sforzi, che con il sorriso ogni giorno contraddistinguono i nostri operatori e la nostra città. Venire a conoscenza che dei ragazzini diretti ad Aquafan. per trascorrere una giornata di divertimento e spensieratezza, siano stati trattati “ come ladri e intimiditi dalle ripetute minacce di multe salatissime “ da parte dei controllori, francamente va ben al di là di ogni sana regola di convivenza e accoglienza. Dalle dichiarazioni emerge inoltre che i ragazzi non abbaino potuto obliterare il biglietto a causa delle macchinette fuori servizio.

Sarà Start Romagna a fare le dovute precisazioni ma si è trattato di un episodio immeritato che ha offuscato la tradizionale ospitalità del sistema Romagna, oltre ad aver rovinato irrimediabilmente la vacanza di questi giovani turisti.

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