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mar 23 lug 2019 08:23 ~ ultimo agg. 09:35
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Il personale del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia ha preso in consegna a Vienna una cittadina slovacca 54enne ed il figlio 33enne, personaggi ritenuti in posizione di vertice dell’associazione a delinquere. Lo scorso 21 giugno le autorità slovacche avevano accolto la richiesta di consegna avanzata dallo Stato italiano, portando così a compimento l’operazione della Polizia di Frontiera di Rimini che aveva eseguito a febbraio sette misure cautelari, compresi i mandati di arresto europei. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, traffico di animali da compagnia, maltrattamento, truffa, falsità materiale, frode in commercio e abusivo esercizio di professione

I soggetti coinvolti importavano illegalmente dalla Slovacchia cuccioli di cani di piccola taglia, venduti con documenti falsi, senza vaccinazioni e con malattie che dopo pochi giorni dall’acquisto ne causavano la morte. I cuccioli venivano pagati tra i 30 e i 100 euro e rivenduti in Italia per cifre comprese tra 1000 e 1800 euro. L’attività illecita ha fruttato ai membri dell’organizzazione oltre un milione di euro.

Tenuti in trasportini piccoli, anche 20 esemplari per volta, senza acqua né cibo, i cuccioli spesso morivano durante il viaggio. La polizia ne ha salvato un centinaio, tutti dati subito in affido.

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