lunedì 24 giugno 2019
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di Lucia Renati   
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mer 22 mag 2019 18:31
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La ricerca stilata da Sose spa, società partecipata dal Ministero delle Finanze e da Banca d’Italia.

Cesena (quinta) è l’unico Comune romagnolo nella ‘top ten’ della classifica sull’efficienza dei comuni delle regioni a statuto ordinario stilata da Sose spa, società partecipata dal Ministero delle Finanze e da Banca d’Italia, nell’ambito dei lavori sui fabbisogni standard dei comuni. Lo studio si basa su “fabbisogni standard”, calcolati tenendo conto della dimensione del territorio, della popolazione e della situazione finanziaria

Pisa è il Comune più virtuoso ed efficiente d’Italia, almeno dal punto di vista finanziario. L’indicatore di efficienza è pari a 139,50 punti, il secondo Parma, 85,31 punti, il terzo – Padova, 71,92. Seguono in classifica Piacenza (71,31 punti), e poi l’ottimo piazzamento di Cesena (61,38). Restando in Romagna, Forlì è 14esima (44,72 punti), Rimini 22esima (13,48 punti) e Ravenna 23esima con 11,62 punti.

La classifica utilizza un indicatore di efficienza basato sul confronto tra un indicatore di spesa e un indicatore di offerta di servizi. Questo confronto viene effettuato per sei funzioni svolte dai comuni: viabilità e territorio, istruzione pubblica (inclusi gli asili nido), funzioni generali di amministrazione e controllo (es. gestione del personale comunale), funzioni di polizia locale, servizi inerenti al settore sociale a carico dei comuni (es. strutture residenziali di ricovero per anziani), smaltimento rifiuti.

L’indice di efficienza comunale è la differenza tra indicatore di spesa e indicatore di offerta. I risultati elaborati dall’Osservatorio si riferiscono ai 52 comuni capoluogo di provincia delle regioni a statuto ordinario con una popolazione sopra agli 80mila abitanti. In vetta alla classifica c’è Pisa. Risulta primo perché con una spesa non molto di poco superiore allo standard, riesce a offrire servizi in quantità molto superiore alla media per una città di quelle dimensioni.

Si piazzano bene le regioni del Nord: spicca tra tutte l’Emilia-Romagna per il numero consistente di comuni presenti nella parte alla della classifica. Fanno bene anche Veneto, Toscana (eccezion fatta per Grosseto) e Lombardia. Sono 4 su 5 i comuni pugliesi inclusi nel campione a dominare la parte più bassa. Posizioni basse in classifica sono occupate anche dai comuni campani e calabri, con Catanzaro e Reggio Calabria rispettivamente al 42 e al 46esimo posto. A parte Cesena, che guadagna il quinto posto entrando in ‘top ten’, Forlì si piazza in 14esima posizione, Rimini alla 22esima seguita da Ravenna, alle posizione 23.

A chiudere la classifica, Foggia.

I risultati per i restanti comuni italiani (sono 8.000) verranno pubblicati nei prossimi giorni.

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