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mar 26 mar 2019 21:14 ~ ultimo agg. 21:56
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Santarcangelo si interroga sulle economie della cultura e della socialità. L’appuntamento è per mercoledì 27 marzo alle ore 15,30 nella biblioteca Baldini per la presentazione della ricerca sul terzo settore affidata ad Aiccon, il centro studi promosso dall’Università di Bologna con sede a Forlì. Quali traiettorie di sviluppo emergono per un territorio come quello santarcangiolese? Come queste si inseriscono nel dibattito regionale ed italiano. “Economie plurali: la cultura e la socialità a Santarcangelo di Romagna” è il terzo appuntamento di “Cartoline sul futuro”, dopo il rapporto sull’economia e il focus sul turismo che si sono tenuti nel 2018. I lavori saranno aperti dal vicesindaco Emanuele Zangoli e da Monica Raciti, responsabile di servizio per le politiche di integrazione sociale, il contrasto alla povertà e il terzo settore della Regione Emilia-Romagna. A seguire l’assessore ai Servizi sociali e sanitari Danilo Rinaldi introdurrà la tavola rotonda “La città attrattiva” condotta da Michele Dotti, alla quale parteciperanno i rappresentanti delle cooperative sociali e del mondo della cultura, mentre le conclusioni saranno affidate al sindaco e assessore alla Cultura Alice Parma.

Lo studio presentato dal professor Paolo Venturi, direttore del centro studi Aiccon (Associazione italiana per la promozione della Cultura, della Cooperazione e del Nonprofit) e dai ricercatori Matteo Orlandini e Serena Miccolis fotografa l’esistente, rappresentando in sintesi chi, cosa, come e quanta cultura e socialità esprime Santarcangelo, cercando di cogliere le peculiarità del territorio. L’indagine affronta anche le modalità istituzionali, le forme di governance e i meccanismi sociali attivati per creare valore: ci si interroga su cosa fa sì che Santarcangelo produca qualità sociale. Infine, la ricerca introduce alcuni scenari futuri di possibile sviluppo inquadrando meglio Santarcangelo nel suo contesto regionale e nazionale.

“L’ipotesi da cui nasce questo studio – spiegano i ricercatori di Aiccon – è che le economie della cultura e della socialità, che sono economie altre rispetto ai tradizionali comparti dell’industria, del commercio, del turismo e dell’artigianato, appunto le ‘economie plurali’, plasmino il landscape di Santarcangelo con una forza tale da costituire gli asset fondamentali di sviluppo territoriale e di generazione di capitale sociale. La forza delle economie plurali è quella di non rappresentarsi come comparti distinti e distanti, bensì come un generatore ricorsivo di benessere personale, comunitario e territoriale”.

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