lunedì 25 marzo 2019
In foto: un frame del servizio
di Redazione   
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mer 13 mar 2019 16:37 ~ ultimo agg. 14 mar 12:04
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Aveva promesso alle Iene che avrebbe parlato una volta ufficializzata l’archiviazione della denuncia per appropriazione indebita nei suoi confronti. E Bogdan Tibusche ha mantenuto la promessa. Il servizio con l’intervista all’ex collaboratore di Giulia Sarti era inizialmente prevista nella puntata di domenica sera ed è stata poi posticipata a quella di ieri sera, per esigenze puramente tecniche, hanno assicurato dal programma di Italia Uno.

Tibusche spiega dei quattromila euro usati per le videocamere che la deputata gli aveva chiesto di installare in tutte le stanze del suo appartamento. Filippo Roma incalza sul perché dell’iniziativa dell’onorevole ma Tibusche resta sulla difensiva. Così come, sui suoi rapporti con Giulia Sarti, Tibusche parla solo di un ruolo come collaboratore specificando di non avere avuto più contatti con lei dopo la denuncia ricevuta. E, nonostante l’incalzare della Iena, evita di commentare la natura dei filmati privati (dei quali fa sapere di possedere un backup).

Se le persone che entravano in casa di Giulia Sarti fossero consapevoli di essere videoriprese può essere una questione legittima, anche alla luce dell’importante ruolo istituzionale che la Sarti ricopriva fino alle recenti dimissioni, ovvero presidente della Commissione Giustizia. Ma a scatenare reazioni è stata l’insistenza nel servizio delle Iene sulla natura dei filmati, con ripetute allusioni al loro carattere intimo.

Su twitter oggi #giuliasarti è ai primi posti tra le tendenze, con centinaia di messaggi che per la grande maggioranza condannano la volontà del servizio di scavare nel privato della parlamentare. Anche sulla pagina Facebook delle Iene il tenore dei commenti è lo stesso, con condanne anche da chi è lontano dal 5 Stelle ma chiede il rispetto per la vita privata della deputata e che la vicenda dei rimborsi resti confinata all’ambito politico del Movimento (al momento, va ricordato, non c’è nessun procedimento giudiziario in corso). Ma c’è anche di indignazione per il fatto che vecchie foto private della Sarti sono tornate in circolazione arrivando diverse redazioni, per molti una vera e propria forma di revengeporn. Ci sarebbe anche un filmato, un fake.

Sulla questione delle vecchie foto della Sarti che sono tornate in circolazione, il Garante della Privacy è intervenuto pubblicamente ricordando “le regole che impongono al giornalista di astenersi dal diffondere dati riguardanti la sfera intima di una persona per il solo fatto che si tratti di un personaggio noto o che eserciti funzioni pubbliche”. Polemiche anche per alcuni commenti nella trasmissione di La7 “Otto e mezzo” condotta da Lilli Gruber.

A Giulia Sarti arriva anche la solidarietà dell’assessore regionale alle Pari Opportunità Emma Petitti che su Facebook scrive: “Voglio esprimere la mia solidarietà all’onorevole Giulia Sarti. Il servizio mandato in onda ieri sera dalle ‘Iene’ è uno schiaffo al rispetto della vita privata di una persona, oltrepassa il limite della decenza. Quello che interessa, in tutta questa storia, sono le vicende politiche, la storia dei falsi rimborsi, della denucia di facciata al suo ex fidanzato, non quello che appartiene e deve appartenere alla sua intimità. Questo sensazionalismo fine a se stesso, questa volontà di fare scandalo più che di informare hanno stancato. Il rispetto delle persone prima di tutto”.

Il presidente della Camera Roberto Fico: “Quello che sta subendo Giulia Sarti è vergognoso. La diffusione di immagini private è un atto vigliacco e bene ha fatto il Garante della privacy a richiamare l’attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa. A Giulia la solidarietà mia e quella della Camera dei deputati“

Il ministro Giulia Grillo scrive su Twitter: “La macelleria mediatica che sta subendo Giulia Sarti è indegna di un paese civile. La sua vita privata non ha nulla a che vedere con il caso delle restituzioni. Si vergogni chi si è fatto strumento di tanta nefandezza!”

La deputata ed ex ministro Laura Boldrini: “Quello che sta accadendo a Giulia  Sarti è indecente, a lei va la mia solidarietà Non si può tollerare la diffusione di immagini intime senza il consenso della persona interessata Basta RevengePorn”

Giorgia Meloni: “Solidarietà a Giulia Sarti. A prescindere dalle idee politiche o dalle interpretazioni della vicenda, è deplorevole e inconcepibile che vengano divulgati dettagli della propria intimità. Una violenza sulla quale mi aspetto una condanna netta da parte di tutta la politica italiana”

Mara Carfagna : “Voglio manifestare con forza la mia solidarietà a Giulia Sarti per il vergognoso atto di cyber-bullismo ai suoi danni. Non ho parole per esprimere il mio totale disprezzo per chi ha organizzato un attacco così infame”.

Il deputato del PD Marco Di Maio: “Non condivido praticamente nulla delle idee politiche espresse in questi anni dalla deputata Giulia Sarti, eletta come capolista del Movimento 5 Stelle in Romagna nel ‘listino’ proporzionale; le poche volte in cui ho avuto a che fare con lei, quando è stata presidente della Commissione Giustizia, abbiamo prevalentemente litigato. Tuttavia ciò non mi impedisce di dire il trattamento che le viene riservato in queste ore è indegno; e al netto degli errori personali che può aver commesso (di cui risponderà eventualmente nelle sedi opportune) voglio pubblicamente esprimerle la mia solidarietà”. Lo afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio a proposito dell’attacco che sta subendo in queste ore la deputata riminese Giulia Sarti. 
“Diffondere foto e video relativi alla propria sfera intima senza alcun riguardo – aggiunge – per il diritto alla riservatezza che deve essere assicurato ad ogni individuo indipendente dal ruolo e dal lavoro che si svolge, è un abominio. Contro il quale ciascuno di noi dovrebbe ribellarsi”.
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