venerdì 19 aprile 2019
di Andrea Polazzi   
lettura: 2 minuti
sab 30 mar 2019 11:59
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Tra i fondatori di Una Mano per Santarcangelo, dalla quale sono poi usciti nel 2014, Roberto Biondi e Roberto Zanni hanno dato vita ad una nuova associazione: “La Mia Santarcangelo”. Non si tratta però di una lista civica: “un progetto che parte ora, a ridosso delle elezioni comunali – spiegano –, ma che non si presenterà come lista, non si schiererà proprio perché aperto a tutti”. “Si tratta – proseguono – di un progetto di cittadinanza attiva, un progetto di conoscenza e consapevolezza di un territorio e dei suoi abitanti“. “Comprendiamo – scrivono – la delusione di chi, in maniera strumentale, già ci collocava a favore di qualcuno. Valuteremo il prossimo sindaco solo sui fatti, saremo critici e costruttivi come accaduto in passato, disponibili al dialogo – concludono – con chiunque lo riterrà utile.

La nota stampa

Troppo spesso noi cittadini, presi dai problemi quotidiani, ci dimentichiamo di far parte di una comunità, verso la quale abbiamo doveri e responsabilità. Una comunità sempre più fluida, nella quale finiamo per non conoscere nemmeno i vicini di casa.
In questo contesto una politica fatta di estremismi, e un forte individualismo, non agevolano di certo il dialogo e la collaborazione, disgregando ulteriormente i rapporti tra noi cittadini.

Diamo vita oggi a “La mia Santarcangelo” proprio perché restiamo convinti che l’essere civici debba essere dialogo tra le diverse anime di una comunità, senza etichette, dialogo tra idee differenti per giungere a soluzioni comuni, nell’interesse collettivo.

La mia Santarcangelo è un progetto di cittadinanza attiva, un progetto di conoscenza e consapevolezza di un territorio e dei suoi abitanti.
Un progetto inclusivo che vuole fare rete, aperto a tutti, a chi a Santarcangelo ci è nato, ci vive o lavora.
La mia Santarcangelo è la tua Santarcangelo, il tuo punto di vista, il tuo sapere, le tue proposte.
La mia Santarcangelo è la nostra Santarcangelo, una città che amiamo, da riscoprire, così come la nostra storia e le nostre radici.

Per far questo scegliamo la strada più difficile, quella del lavoro quotidiano, dell’ascolto e del dialogo, concentrandoci sul territorio e i suoi problemi.
Cittadini che si incontreranno e lavoreranno per analizzarne le criticità, per riscoprire la nostra Santarcangelo, raccontando storie, ed intervistando cittadini più o meno illustri, tutti protagonisti della nostra comunità.
Ci sporcheremo le mani per rendere ancora più bella la nostra città, con iniziative concrete e lo faremo insieme a tutti i santarcangiolesi che ne sentiranno il bisogno.
Un progetto che parte ora, a ridosso delle elezioni comunali, ma che non si presenterà come lista, non si schiererà proprio perché aperto a tutti.
Comprendiamo la delusione di chi, in maniera strumentale, già ci collocava a favore di qualcuno.
Valuteremo il prossimo sindaco solo sui fatti, saremo critici e costruttivi come accaduto in passato, disponibili al dialogo con chiunque lo riterrà utile

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