giovedì 21 marzo 2019
di Redazione   
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sab 16 mar 2019 16:57 ~ ultimo agg. 16:58
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Trasformare Riccione in un megastore a cielo aperto. Questo il pericolo che il capogruppo del M5S Andrea Delbianco vede dietro le recenti decisione prese dall’amministrazione Tosi. Non ultimi, i permessi a costruire convenzionati approvati nell’ultimo consiglio comunale (vedi la sintesi del dibattito).
Sfioreremo – scrive Delbianco – i 4000 metri quadri in più di commerciale quando andranno a regime tutti gli interventi che sono in cantiere in centro”. E a pagarne le conseguenze saranno per l’esponente pentastellato i piccoli commercianti.
Le statistiche sbandierate sulle presenze turistiche – è il ragionamento di Delbianco – fanno solo la conta delle “teste” ma la cartina di tornasole sulla qualità delle presenza viene impietosamente dipinta da quella sempre più bassa delle vetrine che aprono. Se i monomarca di basso livello aprono a Riccione è perché trovano purtroppo i loro clienti ideali. È un circolo vizioso che se non viene interrotto subito sarà una sciagura per tutti gli operatori del nostro commercio che ancora non si sono arresi”.
Delbianco punta il dito contro la mancanza di una progettazione a lungo termine da parte dell’amministrazione che “si lascia trascinare assecondando gli interessi (chiaramente legittimi) di pochi operatori in città”.
Ma, si chiede il capogruppo del M5S, “a cosa serve eleggere un sindaco se l’unica cosa che sa fare è appoggiare senza se e senza ma gli interessi di pochi?
Saremo sempre vicino – puntualizza – a chi investe in questa città, ma in un percorso condiviso e con una strategia di sistema.
Una strada alternativa a questo misero appiattimento – conclude Delbianco – non solo è possibile ma é un dovere verso le generazioni che ci hanno preceduto e quelle che verranno”.

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