mercoledì 16 ottobre 2019
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di Redazione   
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dom 10 mar 2019 09:46 ~ ultimo agg. 11 mar 15:20
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Un uomo di sport ma prima di tutto una persona vera. Così, in una nota, l’amministrazione comunale ricorda Alberto Bucci, scomparso all’età di 70 anni. Bucci allenò il Basket Rimini nella seconda metà degli anni ’70 portandolo per la prima volta in A2 è poi vinse scudetti e coppe con Bologna, Verona e Pesaro. Nel 2006 fu anche candidato sindaco a Rimini (vedi notizia).

Martedì alle 16 saranno celebrati i funerali nella chiesa della Riconciliazione a Rimini. Sempre martedì, dalle 9.30 alle 13, sarà possibile dare un ultimo saluto ad Alberto Bucci nella camera ardente allestita in comune a Bologna.

La nota dell’ amministrazione comunale di Rimini 

“Rimini intera esprime il suo più sincero cordoglio per la scomparsa di Alberto Bucci, uomo di sport ma prima di ogni cosa persona vera. A lui la città è grata per la indimenticabile leadership tecnica esercitata in altrettanto indimenticabili stagioni alla guida del Rimini basket. Un periodo esaltante che traguardò la pallacanestro locale sino all’eccellenza nazionale, alimentando una passione collettiva ancora adesso non sopita. Ma soprattutto Rimini e lo sport italiano devono essere grati ad Alberto Bucci per l’intelligenza non comune e una visione non convenzionale della vita e del mondo che voleva incessantemente  esercitare in ogni campo. Non c’e stacco tra sport e vita, tra etica e professione. Grazie a questa voracità e curiosità intellettuale, Bucci, partendo dalle esperienze a Rimini e a Fabriano, è arrivato ad allenare grandi squadre europee, conquistando successi straordinari. Alberto, a differenza della ‘tre sorelle’ di Cechov, riuscì ad arrivare a Mosca.

Ma non si è mai accontentato perché quello era il suo carattere: vulcanico, zeppo di idee e di spinta, autonomo per definizione perché prima di tutto viene la persona. Così fece anche nella sua  esperienza politica a Rimini: breve e animata da uno spirito puro, che desiderava  guardare alle cose e alla loro essenza, piuttosto che interessi autoreferenziali.

Con Alberto Bucci se ne va un gigante della pallacanestro italiana. E per noi se ne va una persona che non si accontentava mai dell’apparecchio,  che non si faceva mai dire ‘la ricerca finisce qui’, che ammetteva anche di sbagliare perché non è l’errore che definisce l’uomo ma la sua incessante, continua ricerca del suo meglio. Grazie Alberto, Rimini ti è grata e non ti dimenticherà mai. L’Amministrazione Comunale di Rimini si stringe attorno alla famiglia, ai parenti, agli amici di Alberto Bucci in questo momento di immenso dolore”.

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