mercoledì 24 aprile 2019
di Redazione   
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lun 14 gen 2019 14:28 ~ ultimo agg. 19:16
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C’è anche Casteldelci tra le località emiliano-romagnole che hanno testato sensori luminosi e dissuasori acustici che allertano gli animali e mettono in guardia gli automobilisti, per aumentare la sicurezza sulla strada. Questi ed altri strumenti sono stati messi in campo dalla Regione per valutare l’efficacia nel prevenire gli incidenti stradali causati da cinghiali e da altri animali selvatici che, sempre più frequentemente, raggiungono strade e centri abitati.

Prevista dal nuovo Piano faunistico regionale, il primo in Italia, questa novità è già stata sperimentata in alcune aree ‘pericolose’ individuate in provincia di Modena, Reggio Emilia, Rimini e Piacenza a partire dal 2014. E i risultati sono positivi.
Dai dati disponibili dopo l’installazione delle diverse apparecchiature in tre dei cinque tratti, precisamente nel piacentino, nel riminese e nel modenese, allestiti con le diverse apparecchiature il numero di collisioni è sceso a zero. Nel reggiano, nel tratto della SP12 si sono verificati incidenti (2 casi) in misura inferiore alla metà della media del periodo antecedente le installazioni (5 casi/anno) e nel tratto della SP23 un solo incidente rispetto ai 7 annui precedenti l’installazione.

Il problema degli incidenti causati da animali selvatici, in prima fila caprioli e cinghiali, e di conseguenza la necessaria tutela della sicurezza delle persone, è cosa molto seria– afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli-. Il prossimo passo sarà quello di mettere a disposizione di Comuni, Province e Anas i risultati sull’efficacia degli strumenti che abbiamo sperimentato visto che, tra le altre cose, hanno un ottimo rapporto costi benefici. Spetta poi agli Ambiti territoriali di caccia, alle Aziende venatorie, ai Parchi, alle Polizie provinciali dare adeguata attuazione alle azioni gestionali pianificate dalla Regione”.

Alcuni dati

Secondo i dati forniti dai Centri di recupero animali Selvatici convenzionati con la Regione, dal 2012 al 2017 si sono registrati in Emilia-Romagna 4745 incidenti stradali con animali di grossa taglia.  L’86,7% degli incidenti vede coinvolti i caprioli con 4114 casi concentrati lungo la Via Emilia, mentre l’8,4% è causato dai cinghiali (400). Infine, daini e cervi contribuiscono complessivamente con 231 incidenti pari al 4,8%.

Il 39,3% degli incidenti (1864) ricade nel territorio provinciale di Reggio Emilia dove è stata realizzata una sostanziosa parte della sperimentazione, segue Bologna con il 18,8% (892 incidenti), Parma con il 11,6% (551), Rimini con l’11,1% (526 incidenti), Modena con il 9,5% (449), Piacenzacon il 6,1% (290), Forlì-Cesena con l’2,8% (135) e Ravenna con l’0,5% (22). Il numero più basso (16 incidenti) è naturalmente nella provincia di Ferrara. Il periodo dell’anno dove si registrano più incidenti è legato ovviamente al comportamento degli animali ed è la primavera. Un secondo picco di incidentalità si registra tra ottobre e fine gennaio, probabilmente correlato con le attività di caccia.  Infine, nell’arco delle 24 ore, è di seratra le 18 e le 24, che si verificano la maggior parte degli incidenti.

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